Glifosato: commissione del Parlamento UE
Valuterà potenziali conflitti di interesse e mancanze nella procedura di autorizzazione dei pesticidi
La commissione speciale è stata istituita con un voto, per alzata di mano, martedì 6 febbraio. Giovedì 8 febbraio il Parlamento Europeo ne ha approvato la composizione: sono tre gli eurodeputati italiani presenti, Herbert Dorfmann (PPE), Simona Bonafè (S&D) e Piernicola Pedicini (EFDD).
La creazione della commissione speciale è una risposta alle preoccupazioni sollevate in merito al sistema di valutazione dei rischi legati ala sostanza erbicida glifosato. L'erbicida ha ottenuto nel novembre dello scorso anno il rinnovo per cinque anni, deciso dai governi UE, della licenza di commercializzazione.
La commissione dovrà valutare:
- la procedura di autorizzazione dei pesticidi nell'UE;
- potenziali carenze nel modo in cui le sostanze sono valutate scientificamente e approvate;
- il ruolo della Commissione europea nel rinnovo della licenza di glifosato;
- eventuali conflitti di interesse nella procedura di approvazione;
- il ruolo delle agenzie dell'UE e se esse dispongono di personale e finanziamenti adeguati per adempiere ai loro obblighi. La durata del mandato è di nove mesi, a partire dalla prima riunione. Dovrà presentare al voto della Plenaria una relazione finale con le conclusioni dell’inchiesta e le raccomandazioni per il futuro.
In una risoluzione votata lo scorso ottobre, il Parlamento ha affermato che la pubblicazione dei cosiddetti "Monsanto Papers" da parte dell'azienda che possiede e produce Roundup, di cui il glifosato è la principale sostanza attiva, ha gettato dubbi sulla credibilità di alcuni studi utilizzati nella valutazione della sicurezza del glifosato nell'UE.
La procedura di autorizzazione dell'UE, compresa la valutazione scientifica delle sostanze, dovrebbe basarsi unicamente su studi pubblicati e indipendenti sottoposti a revisione paritaria e commissionati dalle autorità pubbliche competenti. Le agenzie dell'Unione europea dovrebbero essere rafforzate per consentire loro di lavorare in questo modo.
EFA News - European Food Agency