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CLARA MOSCHINI

Lactalis: per UE emergenza conclusa

La Commissione risponde a un'interrogazione

Risposta data da Mr Andriukaitis per conto della Commissione resa nota il 7 febbraio 2018.

Non appena le autorità competenti degli Stati membri sospettano che un determinato cibo potenzialmente rischioso venga messo sul mercato e distribuito agli altri Stati membri, forniscono tutte le informazioni disponibili e necessarie relative attraverso il Sistema di Allarme Rapido per i Prodotti Alimentari (RASFF) della Commissione per permetterne la tracciabilità e il ritiro anche oltre i confini.

Il 4 dicembre 2017, due giorni dopo l’identificazione della contaminazione in Francia e immediatamente dopo la conferma che alcune spedizioni erano state già messe in commercio in altri Paesi, le autorità francesi hanno notificato il rischio per la salute al RASFF. Gli stati non membri sono stati immediatamente notificati dal RASFF attraverso la Rete di Autorità Internazionali per la Sicurezza Alimentare (INFOSAN). Il 17 gennaio 2018 le Autorità Europee per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), in collaborazione con i Paesi interessati, hanno diffuso pubblicamente un Rapid Outbreak Assessment.

Visto che l’epidemia ha colpito diversi Paesi, la Commissione è particolarmente attenta nei confronti delle azioni e delle misure prese dal governo francese e da tutti gli altri Stati affetti. La Commissione, inoltre, è in contatto continuo con le autorità competenti francesi che stanno indagando e controllando l’epidemia. Basandoci sulle informazioni fornite fino ad ora dalla Francia, non sembrano necessarie ulteriori iniziative a livello europeo.

La Commissione non ha ricevuto dalla Francia nessuna richiesta in questione secondo l’Articolo 220 del Regolamento (UE) n. 1308/2013.

gc - 2181

EFA News - European Food Agency

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