Tutela pomodori di Pachino: interrogazione UE
Prodotti siciliani venduti come africani
Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione in data 15 febbraio 2018
Articolo 130 del regolamento
Ignazio Corrao (EFDD)
Oggetto: Pomodori di Pachino: errore di etichettatura e prezzi insufficienti a coprirne i costi
All'inizio di febbraio 2018 in un supermercato di Pachino, patria del pomodorino di qualità, veniva etichettata con provenienza Camerun e venduta una partita di pomodorini.
Dopo la denuncia presentata circa il carattere offensivo della circostanza, a fronte della crisi dei produttori di pomodoro siciliani, a causa dei prezzi stracciati dei prodotti agricoli provenienti dai paesi terzi, è scattata un'indagine da parte della Repressione frodi e corpo forestale.
È stato appurato che si trattava in realtà di pomodori italiani, portando alla luce un preoccupante errore nell'etichettatura dei prodotti agricoli.
L'agricoltura regionale è in crisi e gli imprenditori agricoli siciliani sono sottoposti a una pressione concorrenziale.
L'Italia risulta tra i paesi più avanzati nel sistema di etichettatura, ma il sistema di tracciabilità si è rivelato inefficiente, non riuscendo a garantire il controllo sulla grande distribuzione e la trasparenza per il consumatore circa la provenienza dei prodotti.
Alla luce di quanto precede, può la Commissione rispondere alle seguenti domande:
1) Può far sapere come intende rafforzare il sistema di controlli sull'etichettatura e la tracciabilità dei prodotti agricoli?
2) Può fornire l'elenco delle iniziative avviate nel periodo 2014/2017 per far fronte al grave deterioramento del valore economico e sociale dei prodotti agricoli siciliani?
EFA News - European Food Agency