Pasta Zara, perdite per oltre 25 milioni di euro
Accordo di stand-still con le banche sino al prossimo 31 marzo
Tensione finanziaria dovuta in parte alla svalutazione di partecipazioni nelle banche venete
Pasta Zara è in trattativa con le banche finanziatrici per trovare una soluzione alla situazione di grave tensione finanziaria che ha portato la società a chiudere il 2017 con una perdita di 25,7 milioni. Ha siglato un accordo di stand-still sino al prossimo 31 marzo. La situazione è dovuta in parte alla svalutazione di partecipazioni in Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza per 9 milioni di euro, a fronte di un patrimonio netto crollato a 77,3 milioni e di un debito finanziario netto di poco meno di 200 milioni. Una congiuntura che ha portato la società a sforare di parecchio il covenant finanziario relativo al rapporto tra PFN e patrimonio netto, fissato a 1,88 volte e che, con quest’ultimo dato, risulta invece sopra le 2,55 volte.
Situazione critica ma risolvibile - assicurano fonti ben informate - perché l'azienda di Treviso è solida sotto il profilo industriale, produce negli stabilimenti italiani, fattura 240 milioni (dato 2016 contro 285 del 2015) per l'80 % all'estero, soprattutto nell'area Ue, tanto che il 13% della pasta italiana presente nel mondo è prodotta da pasta Zara. I margini e i flussi che genera la gestione industriale sono però insufficienti a far fronte a un debito ben superiore ai 200 milioni.
La famiglia Bragagnolo controlla il gruppo fin dal 1898. La loro holding, Ffauf sa, è in Lussemburgo. Ma un 25% del capitale è in mano pubblica, diviso tra la nazionale Simest (Sace - Cdp) e la regionale Friulia. Con sede a Riese Pio X (Tv), l’attività della società che produce pasta e prodotti complementari, quali ad esempio olio, sughi pronti e pomodori pelati, risale alla fine dell’800 quando Emanuele Bragagnolo aprì a Villarazzo (Tv) un piccolo laboratorio artigianale di pasta. Oggi Pasta Zara è controllata e guidata dalla quarta generazione della famiglia con Furio (presidente), Arianna, Umberto e Franca che sono subentrati in azienda alla fine degli anni’90. Nel dicembre del 2012 Pasta Zara aveva visto l’ingresso nell’azionariato di Simest spa, la finanziaria di sviluppo del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, e la conferma dell’impegno da parte del socio Friulia spa. Il Consiglio di amministrazione di ottobre 2013 aveva poi approvato un nuovo piano investimenti, al quale era seguito un ulteriore aumento di capitale da parte di Simest, che aveva portato la propria partecipazione all’11,76%. La finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia, invece, a seguito dell’aumento di capitale si era diluita dall’11,95% all’11,25%.
EFA News - European Food Agency