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CLARA MOSCHINI

Ima, ricavi 2017 a 1,44 miliardi (+10,2%)

Utile di gruppo a 85,6 milioni. Dividendo di 1,7 euro per azione.

Il Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchine  automatiche,  riunitosi  sotto  la  presidenza  di Alberto  Vacchi, ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.   Il  Cda  proporrà  all’Assemblea  la  distribuzione  di  un dividendo di1,70  euro  per azione.

Il Gruppo  IMA  ha  chiuso  il  2017  con ricavi  netti  pari  a  1.444,7  milioni  di  euro, evidenziando una crescita del 10,2% rispetto a 1.310,8 milioni al 31 dicembre 2016. La quota  export  è  stata  superiore all’88%,  con  una  crescita  in  tutte  le  aree  del mondo,  in  particolare  nei  paesi  europei,  America  del  Nord  e  negli  altri  paesi extraeuropei.  In   sensibile   crescita   il margine   operativo   lordo (EBITDA)   ante   oneri   non ricorrenti  salito  a  220,5  milioni  di  euro  (+19,1% rispetto  ai  185,1  milioni  al  31 dicembre  2016),  il margine  operativo  lordo (EBITDA)  che  ha  raggiunto  i  207,3 milioni  di  euro  (+15,7% rispetto  ai  179,2  milioni  al  31  dicembre  2016)  e  l’utile operativo (EBIT) salito a 165,2 milioni di euro (+16,9% rispetto ai 141,3 milioni nel 2016). L’utile dell’esercizio è risultato pari a 99,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 101,4 milioni nel 2016, mentre l’utile del Gruppo è risultato pari a 85,6 milioni  di  euro  (93,5  milioni  nel  2016).  L’esercizio  2016  ha  beneficiato  di  un provento   finanziario   straordinario.   Al   netto   dello stesso   l’utile   del   Gruppo dell’esercizio  2017  sarebbe  superiore  di  oltre  10  milioni  di  euro  rispetto  a  quello dell’anno precedente. Il portafoglio ordiniconsolidato al 31 dicembre 2017 ha raggiunto gli 866,8 milionidi euro (+13,1% rispetto ai 766,2 milioni al 31 dicembre 2016). 

Il  Gruppo  IMA  chiude  l’esercizio  2017  con  risultati  in  crescita  rispetto  all’anno precedente,  grazie  al  positivo  andamento  delle  vendite  di  macchine  automatiche  e linee complete verso i settori di riferimento. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 dicembre 2017 è risultato in forte diminuzione a 50,1 milioni di euro (99,9 milioni al 31 dicembre 2016). Il dato include l’esborso complessivo di 47,6 milioni di euro per l’acquisizione di IMA MAI, Mapster,  Eurosicma,  saldo  prezzo  Medtech  e  per  l’acquisizione  della  minoranza  di Atop.  L’indebitamento  finanziario  netto  riflette  l’incasso  di  circa 102,5  milioni  di euro  derivante  dalla  quotazione  della  controllata  GIMA  TT  S.p.A.  in  data  2  ottobre 2017.

Alberto  Vacchi, Presidente  e  Amministratore  Delegato  di  IMA,  ha  dichiarato: “L’esercizio  si  è chiuso con una crescita dei ricavi, dei margini e dell’utile operativo, rafforzando la leadership  del  Gruppo  e  la  sua  capacità  di  creare  valore.  Siamo  complessivamente soddisfatti  dei  risultati  conseguiti  nel  2017:  abbiamo  infatti  mantenuto  un  forte presidio  sui  mercati  internazionali,  esportando  l’eccellenza della  nostra  tecnologia in  tutto  il  mondo.  Tali  risultati  sono  da  attribuire  anche  al  continuo  impegno  del Gruppo  nella  ricerca  e  sviluppo  di  soluzioni  sempre  più  innovative:  il  programma IMA Digital testimonia la posizione altamente competitiva di IMA anche nelle sfide dell'Industria  4.0.  La  significativa  generazione  di  cassa  del  2017  ha  permesso  una sensibile  riduzione  dell’indebitamento  e  ci  ha consentito  di  attuare  investimenti ordinari  e  strategici,  aumentando  il  valore  del  Gruppo.  Guardiamo  con  fiducia all'anno in corso - ha continuato Alberto Vacchi - grazie all’elevata consistenza del portafoglio ordini a fine 2017 ed alla presa ordini  in aumento nei primi due mesi del 2018.  Il  nostro  obiettivo  di  crescita  sarà  perseguito  anche  attraverso  acquisizioni disponendo   delle   risorse   per   continuare   l’attività di   M&A.   Anche   quest’anno abbiamo  deciso  di  premiare  gli  Azionisti,  proponendo  alla  prossima  Assemblea  un dividendo in aumento rispetto all’esercizio precedente” - ha concluso il Presidente di IMA.

Fondata nel 1961, IMA è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. Il Gruppo conta oltre  5.600  dipendenti,  di  cui  circa  2.800  all’estero,  e  si  avvale  di  41  stabilimenti  di  produzione  tra Italia, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, India, Malesia, Cina e Argentina.


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