It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Il frantoio Franci vince il premio "Sirena d'oro 2018"

La produzione totale di olio si avvicina alle 3 milioni di tonnellate

E' l'olio extravergine di oliva Igp toscano del frantoio Franci di Montenero nel grossetano, il vincitore assoluto dell'edizione 2018 del 'Sirena d'oro' nella categoria Dop e Igp che Bio. Altri due riconoscimenti sono stati assegnati al frantoio Pruneti di San Polo in Chianti (Fi), che ha vinto il premio speciale Igp Toscano e all'azienda Pietrabanca di Casal Velino Marina (Sa), insignito del premio speciale miglior olio campano. I vincitori della sedicesima edizione del "Sirena d’Oro" sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Camera dei deputati, alla quale hanno preso parte i parlamentari Paolo Russo e Filippo Gallinella, l’autrice della legge ‘salva olio’, Colomba Mongiello, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, il presidente di Aprol (l'Associazione Produttori Olivicoli di Perugia), Francesco Acampora, intervenuto anche in rappresentanza di Coldiretti e il capo dipartimento dell’osservatorio e dei servizi di informazione del Coi, il Consiglio oleicolo internazionale, Michele Bungaro.

“Bene il premio Sirena d’Oro – ha detto l’on. Russo – che continua a crescere e ad allargare i propri orizzonti. Si conferma così il ruolo della nostra agricoltura e dei nostri prodotti di eccellenza che, a cominciare dall’olio, diventano ambasciatori del made in Italy che é insieme turismo, cultura e coltura”. Per l’on.Gallinella, “iniziative come queste sono importanti sia per la promozione del prodotto che per riconoscere il duro lavoro dei nostri produttori”. Mentre, ha sottolineato il sindaco di Sorrento Cuomo, “il premio Sirena d’Oro è diventato uno strumento di marketing territoriale fondato sulla stretta correlazione tra un prodotto agroalimentare indentitario, l’olio extravergine d’oliva, e un’area di produzione ricca di storia e cultura: obiettivi che ci siamo impegnati a raggiungere prima con la legge salva olio e poi con il Piano olivicolo nazionale”. “Insieme agli agrumeti anche gli oliveti che degradano verso il mare sono elementi imprescindibili del paesaggio della penisola sorrentina – ha spiegato il presidente di Aprol Giuseppe Cuomo.  

Intanto migliora a livello mondiale, la performance della campagna olivicola 2017/18 sulla precedente 2016/17. I dati ufficiali del Coi, il Consiglio oleicolo internazionale di Madrid, si riferiscono a novembre 2017 con una stima di produzione intorno ai 2 milioni e 900mila tonnellate di prodotto in tutto il mondo. “Si tratta di dati – dichiara Michele Bungaro – non definitivi e in continuo aggiornamento. In pole position come sempre l’Europa, con Spagna, Italia, Grecia e Portogallo con 1 milione e 800mila tonnellate di prodotto. Seguono Turchia, Tunisia, Marocco, Algeria Argentina, Giordania e Palestina con poco più di 900mila tonnellate, cui si aggiungono altre 177mila tonnellate di prodotto proveniente da paesi che non fanno ancora parte del Coi come Siria, Australia e Cile”. Il principale importatore di olio di oliva restano gli Stati Uniti d’America con una quota del 37% del mercato mondiale, seguiti al secondo posto l’Europa con una quota del 16%. 

La cerimonia di premiazione si terrà a Sorrento il 7 aprile, presso il Palazzo Municipale, nell’ambito di una quattro giorni di eventi sui temi dell’agroalimentare e del territorio, promossi in concomitanza di due importanti appuntamenti: l’Anno nazionale del cibo italiano e il riconoscimento Unesco per l’arte dei pizzaioli napoletani.

ruo - 2603

EFA News - European Food Agency

Similar