Barilla si piega al politically correct: no al grano dal Canada
A causa del glifosato. Decisione sull'onda emotiva dell'opinione pubblica, non basata su evidenze scientifiche
Francesca, dipendente del settore qualità di Barilla, spiega rassicurante sul sito Barilla.com/guardatustesso che "il glifosato è uno fitofarmaci più utilizzati al mondo in agricoltura: serve a eliminare le piante infestanti e a proteggere i raccolti da malattie. Si può trovare un po’ ovunque: nel terreno, negli alimenti e nell’acqua. Tracce di glifosato entro i limiti di legge sono state già trovate nel 13% dei prodotti alimentari testati in Europa".
Eppure, il leader nella produzione della pasta nel mondo ha deciso di tagliare le importazioni di grano duro dal Canada a causa del glifosato. Lo ha comunicato il direttore degli acquisti di Barilla, Emilio Ferrari, che ha partecipato a Toronto al Canadian Global Crops Symposium. Il motivo di questa decisione starebbe nelle crescenti preoccupazioni dei consumatori italiani per la presenza di tracce di glifosato nella materia prima proveniente da oltreoceano. E così, spiega Ferrari "al momento Barilla non ha firmato nessun contratto per l’importazione del grano dal Canada”, specificando che sebbene “sia una sorta di suicidio dire che la pasta è avvelenata dal glifosato, questo è l’approccio che abbiamo ora. È molto difficile cambiare l’opinione pubblica, anche se le sue convinzioni non sono basate sulla scienza".
Come riportato dalla stampa canadese, secondo Ferrari la polemica contro il glifosato non si basa su reali pericoli nell’uso di questa sostanza (un brevetto Monsanto), bensì è frutto di una polemica montata dalle organizzazioni agricole italiane per boicottare le importazioni di grano dall’estero e favorire la produzione nazionale, che però non è sufficiente a coprire le esigenze di produzione.
Barilla ha esortato i coltivatori canadesi a cambiare le loro tecniche di coltivazione, eliminando il glifosato, ma per ora nel Paese nordamericano ha raccolto solo critiche. Secondo i canadesi, i limiti in vigore in Europa sul glifosato sono eccessivi.
Intanto la Commissione Ue ha da poco autorizzato l'uso del pesticida per altri 5 anni: no, il Canada no, ma il glifosato per il grano nostrano invece un'eccezione si può fare.
EFA News - European Food Agency