Barilla cresce ancora nel 2017, utile a 285,5 mln
Annunciati investimenti per 1 miliardo, 500 mln in Italia
Barilla cresce ancora nel 2017. Il Gruppo di Parma ha chiuso l'anno con un fatturato di 3,468 miliardi di euro, segnando un +3% rispetto al 2016 al netto dell'effetto cambio. L'utile netto consolidato sale a 288,2 milioni contro i 240,2 milioni del 2016. Leggero calo per Ebit ed Ebitda, rispettivamente a 373,4 milioni di euro (380,4 milioni nel 2016) e 504,2 milioni di euro (513 milioni nel 2016). L'incidenza sul fatturato è dell'11% per il Margine operativo ricorrente e del 15% per l'Ebitda.
La posizione finanziaria netta risulta negativa per 218 milioni di euro, mentre al 31 dicembre 2016 aveva saldo attivo per 62 milioni. Risulta 0,43 il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda - indicatore della capacità di rimborso dei debiti finanziari -, ben al di sotto della soglia ritenuta critica di 3.
Barilla ha annunciato investimenti per un miliardo di euro per i prossimi 5 anni, che serviranno a incrementare sostenibilità e competitività per circa il 60% e per supportare crescita e innovazione per la restante parte.
Il gruppo emiliano, con le sue 28 sedi produttive (14 in Italia il resto all'estero), lo scorso anno ha registrato una crescita in tutti i mercati del gruppo: in particolare è migliorata la performance in Italia, che, nonostante sia un Paese in strutturale difficoltà, è comunque cresciuta nel 2017, ed è continuata la crescita in Europa. A trainare questo sviluppo il mercato dei sughi che ha registrato un incremento intorno al 10% lo scorso anno, soprattutto in Francia, Germania e in nord Europa. Bene anche il mercato americano, dove Barilla attualmente copre il 40% del mercato della pasta.
Proprio il comparto dei sughi - che insieme alla pasta rappresenta il 54% del fatturato, il resto arriva dalla bakery - è interessato da una parte degli investimenti programmati dall'azienda di Parma per il quinquennio. Il 50% circa del miliardo previsto riguarderà, infatti, l'Italia e in particolare, in parte, lo stabilimento di Rubbiano, a Parma, dove avviene la produzione dei due terzi dei sughi e oltre il 98% di quella dei pesti. Qui nei prossimi otto mesi saranno investiti 50 milioni che trasformeranno questo stabilimento nel più grande d'Europa, con un raddoppio della capacità produttiva. Restando ancora in Italia, investimenti saranno fatti nel pastificio di Pedrignano (Parma) che il prossimo anno compirà i 50 anni di attività. Guardando fuori dai confini nazionali, invece, si amplierà la capacità produttiva dei pastifici negli Stati Uniti (dove Barilla conta due stabilimenti) e in Russia (dove i plant sono due, ma uno riguarda la pasta e l'altro la bakery).
Nelle strategie di Barilla c'è poi l'obiettivo di trasformare Wasa, acquisita nel 1999, in un global brand. Per la sua produzione di pane croccante Barilla oggi conta due stabilimenti, uno in Svezia e l'altro in Germania. Ora si punta a quello di penetrare più mercati con l'offerta a marchio Wasa, che nel 2017 si è arricchita di 6 nuovi prodotti di cui due bio e due senza glutine, in linea con la filosofia "Buono per te, buono per il Pianeta".
EFA News - European Food Agency