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CLARA MOSCHINI

Quanto si guadagna a lavorare nel food?

La prima indagine completa su retribuzioni di quadri e impiegati di una delle filiere più importanti dell’economia del Paese

Spring Professional (The Adecco Group), in collaborazione con JobPricing, ha realizzato la prima indagine completa sulle retribuzioni  di quadri e impiegati della filiera del food raccogliendo informazioni su retribuzione lorda, quota variabile e dati per settore di una delle filiere più importanti per l’economica del Paese e una delle principali voci dell'export. Settore agroalimentare e industriale della filiera del cibo occupano in totale oltre 1milione e 300 mila persone in 824 mila imprese che esportano per un valore di oltre 41 miliardi di euro.

L‘indagine è stata condotta su un campione di 350.000 osservazioni tra individui e aziende.

Nella filiera food si riscontra un maggior numero di occupati uomini nei settori primario e secondario, dove anche l'età media appare superiore rispetto ai settori horeca e del commercio e distribuzione.

Nel 2017 le retribuzioni mediamente sono cresciute dello 0,2%. Trend inferiore a quello registrato nel 2016, in cui le retribuzioni erano cresciute su base annua del 2,1%. Nel panorama del mercato retributivo italiano, le retribuzioni dei dirigenti sono pari a circa il doppio di quelle dei quadri, superando i 100 mila euro annui.

I quadri nel 2017 hanno registrato un incremento retributivo rispetto all'anno precedente dello 0,4%, quello degli operai è stato dell’1%. Gli impiegati invece hanno visto ridursi i compensi dello 0,3%. Gli operai, nel 16,2% dei casi ricevono una quota variabile che incide però il 76,2% sulla ral. Sono gli impiegati che in misura minore possono contare su una quota variabile (65,9% dei percettori) mentre i percettori tra i quadri sono il 70,6%. 

I settori della produzione alimentare e commerciale si posizionano in linea con la media nazionale, il settore agricolo e gli hotel e le società di ristorazione sono invece il fanalino di coda.

Negli ultimi 4 anni solo per gli operai si è avuta una dinamica retributiva in crescita per tutti i settori della filiera del cibo, mentre sulle altre qualifiche si sono evidenziate dinamiche al ribasso e/o stagnazione. Fortunatamente, la fase deflattiva del quadro macro-economico ha in parte limitato l'impatto sul potere d'acquisto. Complessivamente, le retribuzioni dei due settori della filiera con la ral più bassa (horeca. e agricoltura), sono cresciute nel 2017 più dell'inflazione, mentre sono mediamente calate le ral del settore alimentare e commerciale.

Le retribuzioni medie più elevate sono legate al settore alimentare sia per i dirigenti sia per i quadri e impiegati. Il settore agricolo presenta la ral più bassa fra i dirigenti e i quadri, l'horeca fra gli impiegati.

La retribuzione variabile nel mercato è un fattore rilevante, in quanto oltre il 60% dei dipendenti della filiera del cibo, a tutti i livelli, la percepisce. La quota percepita è crescente in base all'inquadramento contrattuale.

In allegato il comunicato completo con tutti i dati della ricerca.

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EFA News - European Food Agency

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