Cibo. Attenti agli sprechi: il 58% degli italiani lo fa...
Consumatori più accorti dopo l’entrata in vigore della legge 166/16
Una maggiore attenzione alla data di scadenza o il ritrovato amore per i fornelli, piuttosto che il riciclo degli avanzi fino alla richiesta della family bag al ristorante, o la spesa a chilometro zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più: cambiano le abitudini degli italiani e le strategie per combattere la crisi. Ne emerge che quasi sei connazionali su dieci (il 58%) hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari, secondo una indagine Coldiretti/Ixe’ elaborata dopo l’entrata in vigore della legge 166/16 del 19 agosto scorso sugli sprechi alimentari.
Ma nonostante questo, rileva l'associazione, il problema resta rilevate con lo spreco di cibo che nelle case degli italiani ammonta a circa 145 kg all'anno per famiglia stando a stime dell'osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher. A quelli domestici che secondo la Coldiretti rappresentano in valore ben il 54% del totale, vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi in un anno.
La nuova legge -conclude Coldiretti- rafforza il lavoro di contrasto allo spreco facendo crescere la consapevolezza dei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, semplificando le donazioni per le aziende agricole, industriali e della distribuzione commerciale, ma anche nella ristorazione e nelle mense.
EFA News - European Food Agency