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CLARA MOSCHINI

Latte: la Commissione Ue non interverrà sul prezzo

Hogan risponde a un'interrogazione dell'On. Borghezio

Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione

(20.6.2018)

Il regime di riduzione della produzione di latte, introdotto nel 2016, era una misura straordinaria una tantum. I prezzi del latte nell'UE e in Italia hanno registrato una notevole ripresa rispetto ai bassi livelli del periodo 2015-2016 e si trovano ora ampiamente al di sopra dei riferimenti storici (tuttavia con un calo stagionale durante il picco di produzione primaverile). La situazione attuale del mercato nel settore lattiero-caseario non richiede un ulteriore intervento da parte della Commissione.

Nella politica di promozione[1] la Commissione definisce priorità strategiche per promuovere i prodotti agricoli dell'UE e i criteri di finanziamento in un programma di lavoro annuale in cui individua i prodotti e i possibili mercati. Spetta agli operatori presentare proposte concrete che saranno infine esaminate e inserite nei programmi. Per i programmi di promozione selezionati per il cofinanziamento dell'UE nel 2018 saranno erogati in totale 179 milioni di Euro.

L'utilizzo di latte fresco o di altri prodotti lattiero-caseari trasformati da parte dell'industria alimentare costituisce una decisione commerciale. 

[1] https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/market-measures/promotion-eu-farm-products_it


Di seguito il testo dell'interrogazione di Mario Borghezio (Enf), del 2/5/2018.

Nei primi mesi del 2018 abbiamo assistito a una diminuzione dei prezzi del latte alla stalla. In Italia la filiera deve fare i conti con un incremento delle consegne di latte, cresciute mediamente del 3,3 % fra gennaio e novembre 2017, su base tendenziale, con una punta del 5,7 % in ottobre.

Il settore agricolo è fortemente preoccupato che si possa verificare una spirale al ribasso duratura del prezzo, disastrosa per la consistenza del settore zootecnico europeo.

I costi di produzione non accennano a stabilizzarsi e da cinque anni, secondo uno studio dell'European Milk Board, non riescono mai a essere compensati dal prezzo del latte.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1)Intende stabilizzare e rilanciare lo strumento della riduzione volontaria del 2016, in previsione della prossima riforma della PAC?
2)Quali azioni propone per promuovere sul mercato europeo, escluso il programma latte nelle scuole, il consumo di latte?
3)Non pensa che sia giunto il momento di tracciare una netta linea di separazione tra l'utilizzo di latte fresco e quello dei suoi sottoprodotti all'interno della fase di trasformazione industriale, e che questa differenziazione non possa servire a sostenere il prezzo della materia prima?
lma - 3741

EFA News - European Food Agency

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