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CLARA MOSCHINI

Interrogazioni UE: stop all'olio tunisino

Diversi parlamentari italiani chiedono di bloccare la proroga all'import senza dazi

Oggetto:  Interrogazione su olio tunisino senza dazio 2018


Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Ignazio Corrao (EFDD) , Laura Ferrara (EFDD) , Marco Valli (EFDD) , Isabella Adinolfi (EFDD) , Eleonora Evi (EFDD) , Rosa D'Amato (EFDD) , Daniela Aiuto (EFDD) , Piernicola Pedicini (EFDD) , Tiziana Beghin (EFDD) , Laura Agea (EFDD) , Dario Tamburrano (EFDD) , Marco Zullo (EFDD)

5/6/2018

Con il regolamento (UE) 2016/605 veniva assegnato alla Tunisia, con motivazioni di eccezionalità per la difficile situazione socioeconomica, un contingente temporaneo a dazio zero di 35 000 tonnellate di olio di oliva per le esportazioni verso l'Unione europea negli anni 2016/2017.

Nel maggio 2018, in un incontro con Junker, il primo Ministro tunisino ha rinnovato la richiesta di estendere per ulteriori due anni la concessione del contingente aggiuntivo di olio di oliva in esenzione da dazio.

Secondo le stime del Consiglio Oleicolo Internazionale, la Tunisia nel 2018 ha una disponibilità di olio di oliva più che doppia rispetto agli anni passati, con un aumento del 124 % delle esportazioni rispetto al 2017, soprattutto in Spagna e Italia.

Il comparto oleicolo italiano in crisi sarebbe ulteriormente penalizzato per effetto di tale massiccia importazione senza dazio.

Nel 2016 la Commissione ha redatto una nota informativa sull'impatto dell'importazione di olio dalla Tunisia nel 2017, ma non esiste un'analisi di impatto per i prossimi anni.

Si chiede alla Commissione: 

1)Può chiarire se approverà la richiesta del governo tunisino?
2)Può redigere una precisa valutazione di impatto delle importazioni dalla Tunisia negli anni 2018/2019 sugli equilibri del mercato interno e le quotazioni dell'olio di oliva italiano?



Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Salvatore Cicu (PPE)

13/6/2018

Nel 2015 la Commissione europea, a seguito degli attentati terroristici in Tunisia, autorizzava un accesso temporaneo supplementare dell'olio di oliva tunisino nel mercato dell'UE.

Tale concessione, approvata in via eccezionale, e fino alla fine del 2017, assegnava al paese un contingente tariffario senza dazio unilaterale sulle esportazioni di olio verso l'UE negli anni 2016 e 2017, in aggiunta a quello del 1995.

La relazione della Commissione europea mostra come, nel 2016 e 2017, la Tunisia non abbia sfruttato che 2 557 tonnellate di licenze di sdoganamento sulle 70 000 accordate. Stime del COI rilevano quest'anno la presenza di una disponibilità di olio di oliva pari a più del doppio delle quantità del passato, e dati del Ministero dell'agricoltura evidenziano un aumento delle esportazioni del 124 %.

Il comparto agricolo italiano ed europeo, già indebolito dal virus xylella, con una prosecuzione di tali concessioni ne uscirebbe penalizzato.

A tale proposito si chiede alla Commissione:

1)Sta redigendo una valutazione d'impatto approfondita sulle modalità in cui le importazioni dalla Tunisia potrebbero concretamente influenzare gli equilibri del mercato interno e le quotazioni del nostro olio di oliva?
2)È intenzionata a prorogare una concessione che esporrebbe il comparto olivicolo italiano ed europeo alla concorrenza dei prodotti tunisini?
lma - 3766

EFA News - European Food Agency

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