Presentata oggi a Bruxelles la proposta di direttiva per combattere le pratiche commerciali sleali
Firmatari AIM, Copa and Cogeca, Fair Trade Advocacy Office, FoodDrinkEurope
De Castro: "Tutte le imprese lungo la catena alimentare devono essere protette dalle pratiche commerciali sleali"
L'eurodeputato Paolo De Castro ha presentato oggi il suo progetto di relazione sulla proposta di direttiva per combattere le pratiche commerciali sleali (pratiche commerciali sleali) nella catena di approvvigionamento alimentare ai membri della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo.
"Eurodeputati e Commissione europea sono concordi: andiamo avanti per legiferare al più presto contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Teniamo anche a tranquillizzare gli operatori che più sono preoccupati delle nostre richieste: non si tratta di una caccia alle streghe contro alcune categorie, ma vogliamo migliorare il funzionamento della catena alimentare nell’interesse di tutti, dalla terra alla tavola, dagli agricoltori ai consumatori”. Lo ha detto oggi Paolo De Castro, relatore per l'Europarlamento sulla proposta di direttiva della Commissione Ue relativa alle pratiche sleali nell'agroalimentare in occasione dell'importante primo dibattito in commissione agricoltura tra i Gruppi politici insieme all'Esecutivo Ue.
"Questo Parlamento - ha indicato De Castro - ha accolto con estremo favore la proposta di direttiva della Commissione europea sulle pratiche sleali, da noi già fortemente richiesta dal 2016, in quanto rappresenta un passo avanti sulla strada tracciata dal Regolamento Ue Omnibus (di fatto la riforma a metà percorso in vista della futura Pac) nel fornire ai nostri agricoltori tutti gli strumenti per rafforzare le proprie prerogative contrattuali e poter far fronte ad un mercato caratterizzato da una sempre maggiore volatilità".
In particolare, i firmatari sostengono molto l'estensione del campo di applicazione proposto dall'onorevole De Castro, poiché tutte le imprese lungo la catena alimentare devono essere protette dalle pratiche commerciali sleali; inoltre, ciò allineerà la direttiva proposta con i quadri giuridici già in vigore in 20 Stati membri. Inoltre, la copertura di tutti i prodotti agricoli e alimentari è un passo nella giusta direzione.
“Il nostro obiettivo - ha aggiunto l’europarlamentare - è quello di mettere fine alle inefficienze economiche che vanno a discapito non solo dei produttori ma anche della qualità del cibo che arriva sulle tavole di milioni di consumatori. Per questo, il lavoro del Parlamento mirerà a rendere la proposta ancora più ambiziosa estendendo l'applicazione a tutti i prodotti agricoli (florovivaismo, alimenti per animali...) non solo alimentari e a tutti i fornitori, eliminando il limite di 50 milioni di fatturato e 250 dipendenti previsto nella proposta della Commissione Ue. I tempi sono strettissimi, dobbiamo infatti chiudere un accordo politico con la Presidenza austriaca entro Natale per vedere il testo finale votato dalla Plenaria durante questa legislatura”.
Inoltre, i firmatari sostengono qualsiasi sforzo volto a garantire che la direttiva conduca a un'efficace cooperazione tra le autorità di controllo, specialmente quando si tratta di pratiche commerciali transnazionali. “Sono convinto che possiamo farcela - ha concluso con convinzione De Castro - anche perché ho appena ricevuto, e li ringrazio, il sostegno congiunto al nostro approccio dall'AIM (l'Associazione europea delle Industria di marca), dal Copa-Cogeca (il Comitato delle organizzazioni professionali agricole e il Comitato generale della cooperazione agricola dell’Unione europea), dall’Ufficio per il commercio equo e solidale e dal FoodDrinkEurope (l’Associazione delle imprese agroalimentari europee)”.
EFA News - European Food Agency