Olio, istruzioni per l'uso d'estate
Macrì: "garantire giuste condizioni di luce e temperatura per evitare che si rovini"
Soprattutto d’estate è necessario garantire all’extravergine le giuste condizioni di luce e temperatura, per evitare che il prodotto si danneggi. La raccomandazione a usare grande attenzione nel maneggiare l’olio durante l’estate arriva da Agostino Macrì, professore di “Ispezione degli alimenti” presso l’Università “Campus Biomedico” di Roma, e noto divulgatore scientifico col suo blog Sicurezza alimentare (www.sicurezzalimentare.it), punto di riferimento per gli specialisti del settore.
Durante la stagione più calda, anche in vista delle vacanze, si fa spesso scorta di extravergine. Inoltre, spesso si mangia fuori casa, con il rischio di incappare in bottiglie mal sigillate o collocate in luoghi troppo esposti alla luce. Se non si garantiscono le giuste condizioni di conservazione, spiega Macrì, “le sostanze antiossidanti si degradano e, cosa più grave, l’olio può irrancidire”.
La bottiglia d’olio, quindi, non deve mai essere esposta direttamente al sole o a qualsiasi tipo di illuminazione artificiale. “L’olio extravergine di oliva deve essere conservato in recipienti scuri e al fresco – precisa Macrì nel suo blog -. Impariamo a rifiutare quello ‘abbronzato’, anche al ristorante”.
Le temperature estreme vanno evitate ad ogni costo: secondo i tecnici del settore, non si dovrebbe mai scendere al di sotto dei 10 gradi, evitando al tempo stesso di collocare le bottiglie di extra in luoghi troppo caldi.
Attenzione occhio anche ai colpi d’aria: Macrì spiega che la bottiglia deve essere sempre ben chiusa dopo ogni utilizzo, in modo che il suo contenuto non rischi di ossidarsi.
EFA News - European Food Agency