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CLARA MOSCHINI

Coricelli: fatturato primo semestre a 63 milioni (+20%)

Premia la strategia di rilancio sul mercato italiano. Record di vendite di oli "speciali"

Chiara Coricelli: “Il mercato dell’olio è percepito come statico, noi siamo convinti invece che si possa e si debba fare innovazione anche in questo mondo"

Dopo aver chiuso il 2017 con un fatturato globale di 110 milioni di euro, il Gruppo Coricelli, costituto dai brand Pietro Coricelli e Olio Cirio, acquisito nel 2009, continua a crescere in Italia anche nel primo semestre 2018, chiudendo con performance record: +20% a volume e +18% a valore, per un fatturato globale di circa 63 milioni di euro. Questo anche grazie al rilancio sul mercato Italia con una crescita in termini di volume del 70% e una quota di mercato che oscilla intorno al 5%. 

Un incremento per la società spoletina dovuto agli investimenti nella rete di vendita, all’ampliamento dei canali tradizionali di vendita in gdo e all’introduzione nel portfolio di prodotti della linea Ethnos, oli “speciali” dedicati ai palati gourmand e a chi ricerca prodotti di nicchia con elevate proprietà nutrizionali che nel primo semestre hanno segnato un fatturato in crescita del 50% rispetto allo stesso periodo nel 2017. La linea Ethnos comprende Chia, Cocco, Argan, Avocado, Sesamo, Noce, Zucca, Canapa, Lino. Oli certificati Vegan Ok, biologici e di sola spremitura, scelti dalle maggiori catene distributive italiane come Coop, Conad ma anche da Pam e Auchan.  

“Il mercato dell’olio è percepito come statico, noi siamo convinti invece che si possa e si debba fare innovazione anche in questo mondo e la nostra scelta di introdurre gli oli Ethnos ci sta premiando. Abbiamo, infatti, intercettato una nicchia di mercato interessata a scoprire nuovi sapori, attenta ai prodotti salutistici e di qualità”, dichiara Chiara Coricelli, amministratore delegato di Pietro Coricelli. Segno positivo nelle vendite anche per gli oli di Riso e di Vinacciolo, prodotti che hanno raggiunto un peso complessivo in volume dell’11% all’interno del portfolio prodotti Coricelli, divenendo leve sempre più importanti dal punto di vista commerciale. 

Questo nonostante l’oro verde italiano stia vivendo ancora un momento difficile. Secondo i dati elaborati da AC Nielsen l’extra vergine di oliva segna flessione negativa nel primo semestre del 2018 con un -2,8%(dati gennaio-giugno) tranne nell’area 2 (nord est) dove si registra un +1,24. Un trend negativo che aveva già segnato per l’EVO anche il 2017 e il 2016. In Italia Coricelli si assesta su una quota di mercato del 4,9 % secondo le ultime rilevazioni AC Nielsen (gen-giu 2018), in crescita del +1,9 rispetto allo stesso periodo del 2017. Una quota che si traduce in crescita anche per i Volumi Litro, che sempre secondo le rilevazioni Nielsen, raggiungono nel primo semestre il +60,9% rispetto al 2017, nel canale Iper+Super.

“La materia prima condiziona fortemente il nostro settore penalizzato anche dalla mancanza di conoscenza del prodotto da parte del consumatore finale, che, incapace di distinguere tra le diverse proposte di extravergine, finisce per utilizzare solo il “prezzo” come leva principale di acquisto. Bisogna fare cultura sull’olio per poter dare al cliente finale la possibilità di scegliere sullo scaffale un prodotto anche in base al gusto o al tipo di abbinamento. Oggi siamo di fronte ad uno scaffale muto, che non aiuta il consumatore, tutte queste informazioni mancano poiché non è possibile riportare sulle etichette indicazioni connotative delle caratteristiche di gusto del prodotto, che possono orientare verso l’acquisto di un tipo di olio extra vergine rispetto ad un altro” continua Chiara Coricelli.

Coricelli all’estero è presente in 110 paesi nel mondo con una quota di export del 60%. I principali mercati sono rappresentati da Stati Uniti, Canada, Giappone, Polonia e Cina dove l’azienda è presente da 15 anni, ma anche Belgio, Brasile, Germania, Corea del Sud e Romania. Proprio per la continua attenzione rivolta all’estero, e con l’obiettivo di diffondere in tutto il mondo la cultura dell’olio e della dieta mediterranea, nel 2013 l’azienda introduce per i mercati esteri la linea di pasta, aceti, sughi e pelati a marchio Coricelli.


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EFA News - European Food Agency

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