Acqua potabile inquinata in Basilicata: interrogazione UE
Sono scattati divieti per la concentrazione di trialometani nell'area metapontina
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004148/2018
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Rosa D'Amato (EFDD)
Oggetto: Trialometani e acqua potabile
Alcuni Comuni lucani dell'area del metapontino, sulla base delle analisi effettuate dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Basilicata (Arpab) per conto dell'Azienda sanitaria, hanno emesso delle ordinanze con le quali si vieta l'uso dell'acqua potabile.
I rapporti resi disponibili documentano concentrazioni variabili di trialometani (THM) in vari punti della rete idrica, con superamento dei limiti previsti dal D.Lgs. 31/2001 ripetutamente riscontrato almeno nel periodo settembre 2016-maggio 2018.
La società Acquedotto Lucano ha eseguito rilevazioni solo nei mesi di aprile-maggio 2018. L'Arpab ha eseguito una sola rilevazione estiva (luglio 2017, concentrazione massima 35 μg/L), una sola autunnale (ottobre 2017, rilevando la concentrazione maggiore dell'intera serie, 48.4 μg/L) e una sola invernale (febbraio 2018, 32 μg/L). Questo potrebbe aver comportato una sottostima delle concentrazioni massime raggiunte nella rete idrica.
Indipendentemente dai rischi di tipo oncologico, l'esposizione a THM è stata messa in relazione a condizioni patologiche come disturbi dello sviluppo neuro-cognitivo infantile, ritardo di crescita fetale e aborti spontanei. Le alterazioni della gravidanza e del periodo perinatale sono state associate all'esposizione a concentrazioni di THM in acqua potabile medio-basse (10-20 μg/l).
Ciò premesso, può la Commissione verificare se sia stato rispettato quanto previsto dall'articolo 7 della direttiva 98/83/CE e dagli allegati I e II della direttiva (UE) 2015/1787?
EFA News - European Food Agency