Risarcimenti Eni per la pesca nel crotonese bloccati: interrogazione UE
Per la Commissione UE la competenza esclusiva è delle autorità italiane
Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Articolo 130 del regolamento Laura Ferrara (EFDD)
19/7/2018
Oggetto: Mancata erogazione royalties Eni ai pescatori crotonesi
Dal 2014 i pescatori del Crotonese non percepiscono più la quota loro spettante delle royalties destinate alle loro città come risarcimento del danno causato dall'Eni alle aree marine prospicienti la costa crotonese per via dello sfruttamento di un giacimento di idrocarburi nelle acque antistanti.
Tale mancata erogazione contrasta con gli articoli 20 e 22 del D.lgs 625/96 «Attuazione della direttiva 94/22/CEE», con il D.G.R. n.3657/1999, con la L.Reg.10/1998, con la L.Reg. 13/2005 e con il richiamato accordo di programma del 4 ottobre 1999.
Dirimente avrebbe già dovuto essere la nota diramata dal Ministero delle politiche agricole — Dipartimento delle politiche europee — che, in risposta allo specifico quesito posto da Federpesca nel 2008, chiariva come l'erogazione delle royalties che l'Eni rimette alla Regione Calabria non ha la caratteristica dell'aiuto di Stato, in quanto è finalizzata a compensare l'effettivo svantaggio causato ai pescherecci crotonesi per la riduzione sostanziale delle possibilità di pesca. Pertanto, non sono misure dirette a diminuire un costo e ad assicurare un maggiore guadagno o vantaggio economico falsando la concorrenza.
Ciò premesso, può la Commissione far sapere se intende sollecitare la Regione Calabria, il Comune di Crotone e i comuni adiacenti affinché provvedano a erogare in tempi certi e rapidi le royalties dal 2014 in poi?
Come intende tutelare ulteriormente i pescatori crotonesi per la riduzione dell'attività professionale conseguente alla riduzione dell'area di pesca causata dall'Eni?
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione europea
(11.9.2018)
E-004042/2018
Il caso presentato dall'onorevole parlamentare rientra nelle competenze delle autorità italiane in conformità con il principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, secondo cui l'Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati.
Eventuali misure per un possibile risarcimento a beneficio dei pescatori crotonesi e per assicurare che le zone di pesca siano protette, conformemente alle condizioni stabilite nella legislazione nazionale, sono di responsabilità delle autorità italiane, comprese le autorità della Regione Calabria. Si sottolinea che gli eventuali risarcimenti erogati ai pescatori del Crotonese dalle autorità italiane devono essere conformi alle norme in vigore in materia di aiuti di Stato, tra cui figura l'obbligo di notifica alla Commissione europea in conformità con legislazione vigente.
EFA News - European Food Agency