Anche la Spagna entra nel fronte contro gdo sleale
Già 1° ottobre al voto proposta in Commissione agricoltura Parlamento europeo
Oggi a Madrid anche il Ministro spagnolo Luis Planas ha confermato la costruzione di un fronte Mediterraneo per sostenere la posizione del Parlamento europeo
''Anche la Spagna dice sì alla tutela di tutte le aziende agricole e agroalimentari - indipendentemente dalla loro dimensione economica - dalle pratiche commerciali sleali operate dalla grande distribuzione in Europa, sulla base del principio che se un'azione è sleale, lo è per tutti. Sono soddisfatto – annuncia Paolo De Castro, relatore del Parlamento europeo sulla proposta di divieto delle pratiche sleali nella catena alimentare –, in quanto dopo l'incontro proficuo di lunedì con il ministro dell'agricoltura francese Stephan Travert, oggi a Madrid anche il ministro spagnolo Luis Planas ha confermato la costruzione di un fronte Mediterraneo per sostenere la posizione del Parlamento europeo contro le pratiche sleali nell'intera catena agroalimentare. Vogliamo mettere fine alle iniquità delle relazioni commerciali dalla terra alla tavola proteggendo gli attori più deboli, agricoltori e consumatori".
De Castro, primo vicepresidente della commissione agricoltura dell'Europarlamento ha preso il 'bastone del pellegrino’ per costruire un'alleanza forte, convinto che il prossimo primo ottobre raccoglierà un voto favorevole in Commissione agricoltura del Parlamento Ue sugli emendamenti avanzati per migliorare ulteriormente la proposta del commissario Phil Hogan.
''Questa Direttiva ci consente di andare ad eliminare pratiche scorrette ed inefficienze all'interno della filiera –dice De Castro–. Vogliamo renderla uno strumento in grado di completare ed andare oltre quanto già fatto con il regolamento Omnibus che già rafforza le prerogative negoziali degli agricoltori europei. Pratiche come la cancellazione last minute degli ordini, i ritardi nei pagamenti ai fornitori, le modifiche unilaterali dei contratti, i mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta non dovranno più esistere affinché la filiera diventi davvero equa ed efficiente''.
EFA News - European Food Agency