Xylella: un disastro annunciato. Video
Sicolo (Cno): "Lasciati in balia di pseudoagricoltori, pseudoambientalisti, santoni e contestatori di professione"
La forte denuncia del presidente del Consorzio Nazionale Olivicoltori in audizione presso in Parlamento
"Per anni la xylella è stata insabbiata, quasi non fosse mai esistita, e se adesso finalmente affrontiamo la questione è solo perché qualcuno – pochissimi -, tra cui il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, ha tenuto alta l’attenzione". E' l'esordio dell'accorato intervento (e appaluditissimo, si veda il video allegato) di Gennaro Sicolo, presidente Cno, nell'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera che ha avviato una indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella Regione Puglia.
E un primo effetto sembra averlo ottenuto, viste le promesse solenni fatte dal Ministro Centinaio al Commissario europeo Andriukaitis (si veda EFA News del 20/09/2018).
La xylella si sta rivelando un flagello devastante: in poco più di cinque anni, da una zona circoscritta a pochi terreni e poche decine di piante, è arrivata a colpire tre province minacciando tutta la Puglia e l’Italia olivicola.
Sicolo non ha usato giri di parole: "la politica, in tutte le sue articolazioni territoriali, centrali e periferiche, ha mancato clamorosamente in questa battaglia. Gli olivicoltori salentini e pugliesi sono stati lasciati soli in balìa di numerosi santoni nullafacenti, pseudoambientalisti e pseudoagricoltori, contestatori di professione che sono riusciti a mettere in piedi un complesso sistema di fake news, alimentato dai social e dall’ignoranza in materia di tanti, nel quale molti sono colpevolmente cascati. Il problema serio è che questo sistema di fake news si è nutrito per anni della connivenza di amministratori locali, amministratori regionali, presidenti, consiglieri comunali, consiglieri regionali, deputati, senatori, attivisti, giornalisti, e anche organizzazioni agricole creando un danno enorme e incalcolabile al territorio e all’economia".
Sicolo, dopo aver ricordato che "a questa campagna di disinformazione si sono sommati comportamenti inadeguati, che in alcuni casi ritengo omissivi, da parte di chi era preposto alla gestione dell’emergenza", si è domandato come sia stato possibile ignorare le decisione comunitarie in materia, che sono per legge immediatamente esecutive.
"Vogliamo chiarezza sui ritardi della Pubblica Amministrazione e capire perché non si è agito come la normativa impone, consapevoli che le Decisioni comunitarie in materia di organismi da quarantena sono immediatamente esecutive. La materia fitosanitaria è disciplinata da direttive e regolamenti comunitari, da leggi dello Stato e delle Regioni nel rispetto delle proprie competenze".
"Oggi - commenta amaramente Sicolo - l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia e rischia una procedura di infrazione per non aver dato esecuzione agli abbattimenti delle piante infette".
Sicolo non si è fermato alla denuncia e ha tracciato anche una mappa per invertire la rotta: accelerare il taglio delle piante malate e contestualmente garantire il reimpianto e i rimborsi, con i fondi già disponibili; snellire la burocrazia; favorire le buone pratiche agricole, a partire dalla pulizia dei campi (la xylella si diffonde più facilmente proprio nei terreni abbandonati o poco curati); approntare un nuovo Piano Olivicolo Nazionale.
L'appello finale: "non cedete alle lusinghe e ai richiami dei millantatori e dei seminatori di notizie false. Proprio in tal senso trovate in allegato a questa relazione l’esposto denuncia, presentato a fine maggio alle Procure di Bari, Lecce, Brindisi e Taranto contro chi ha contribuito, attraverso la pubblicazione di notizie false, alla distruzione dell’olivicoltura pugliese e salentina".
Guarda il video:
EFA News - European Food Agency