It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Salute. Microplastica nell'acqua dei rubinetti: è allarme globale

Lo rivela una ricerca pubblicata dal "The Guardian", ripreso da Euractiv

Campioni di acqua di rubinetto di una dozzina di Nazioni sono stati analizzati dagli scienziati per una ricerca promossa da Orb Media, organizzazione no profit di Washington, la ,

Desta allarme la contaminazione da  microplastica  accertata nell'acqua dei rubinetti in gran parte dei Paesi del mondo, tanto da  chiamare gli scienziati ad una ricerca urgente sulle implicazioni che il fenomeno ha sulla salute della popolazione mondiale. Lo riferisce oggi  Euractiv riportando quanto scrive il quotidiano britannico "The Guardian".

Campioni di acqua di rubinetto raccolti in più di una dozzina di Nazioni sono stati analizzati dagli scienziati per un'inchiesta mossa dall'organizzazione no profit di Washington, la Orb Media, che ne ha condiviso con il tabloid inglese  in esclusiva i risultati. Nel complesso  è emerso che l'83% dei campioni è contaminato da microfibre di plastica. Più specificamente, col 94% gli Stati Uniti hanno il tasso di contaminazione più elevato:  microplastica è stata trovata in campioni prelevati dai rubinetti di diversi siti, compresi gli edifici del Congresso, la sede dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente, e la Trump Tower a New York. 

A seguire, dopo gli Usa, sono posizionati Libano e India. Le Nazioni europee tra cui  Regno Unito, Germania e  Francia hanno il tasso di contaminazione più basso, ma comunque un preoccupante 72%. Il numero medio di fibre presenti in ogni campione da 500 ml varia da 4,8 negli Stati Uniti ad 1,9 in Europa.

Ne emerge, scrive ancora "The Guardian", che la dipendenza del pianeta dalle bottiglie di plastica è divenuta pericolosa: sono  un milione le bottiglie di plastica che vengono acquistate ogni minuto in tutto il mondo,  e il numero lieviterà di un ulteriore  20% entro il 2021, creando una crisi ambientale che alcuni attivisti prevedono sarà seria quanto  i cambiamenti climatici.

Le nuove analisi indicano  che la contaminazione  nell'ambiente globale ha un'estensione ubiquitaria. Gli studi condotti finora sono stati in gran parte focalizzati sull'inquinamento da plastica negli oceani, il che suggerisce che le persone stanno assumendo microplastiche attraverso i frutti di mare contaminati.

"Abbiamo dati sufficienti studiando la fauna selvatica, e gli impatti che sta avendo su questi animali ci sta preoccupando", ha detto Sherri Mason, esperto microplastico presso l'Università Statale di New York, che ha supervisionato le analisi per l'Orb. "Se il fenomeno sta interessando la fauna selvatica, allora come pensiamo che non interessi anche noi in qualche modo?", ha concluso lo studioso.

Clamos - 523

EFA News - European Food Agency

Similar