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CLARA MOSCHINI

Interrogazione sui tagli all'erogazione gratuita prodotti per celiachia

Presentata dall'onorevole Elena Murelli (Lega)

"Al ministro della Salute. 

Per sapere, premesso che:

la legge 4 luglio 2005, n. 123, concernente 'Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia', all'articolo 4, commi 1 e 2, prevede che, con apposito decreto del ministro della Salute vengano fissati limiti massimi di spesa per l'erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici senza glutine, e che gli stessi vengano aggiornati periodicamente dal ministro della Salute sulla base della rilevazione del prezzo dei prodotti garantiti senza glutine sul libero mercato;

con decreto del ministero della Salute il 4 maggio 2006 sono stati previsti i primi limiti di spesa, nuovamente rivisti con decreto del 10 agosto 2018, ove sono stati nettamente diminuiti;

con circolare del ministero della Salute del 26 settembre 2018, in relazione al decreto del ministro della Salute 10 agosto 2018, è stato previsto che le regioni siano tenute ad applicare i nuovi limiti mensili di spesa a partire dal 12 settembre 2018, a giudizio degli interroganti prevedendo così un'applicazione retroattiva per le regioni, rendendole sanzionabili, e rischiando di generare un danno reale e creando confusione e disparità di trattamento dei pazienti da regione a regione;

sempre con il decreto del ministro della Salute 10 agosto 2018 sono stati fatti notevoli tagli sulle categorie di alimenti erogabili dal servizio sanitario nazionale, così come previsto dalla 'Tabella orientativa sulle tipologie di alimenti senza glutine erogabili' tra l'altro con riferimento ad alimenti particolari, come per esempio i surgelati, che hanno prezzi superiori rispetto a quelli normali;

i negozi che vendono i prodotti senza glutine stanno affrontando notevoli difficoltà per ottenere dalle Asl il rimborso dei buoni utilizzati dai clienti celiaci e sovente sono costretti a rivolgersi a legali messi a disposizione delle associazioni per ottenere le liquidazioni delle relative fatture–:

se il ministro interrogato non ritenga opportuno adottare iniziative per far slittare l'inizio dell'applicazione delle previsioni di cui al decreto ministeriale 10 agosto 2018 a partire dal 1° gennaio 2019, uniformemente per tutte le regioni;

se, alla luce dei tagli operati dal decreto del ministro della Salute 10 agosto 2018, il ministro non ritenga opportuno apportare iniziative per reintegrare i prodotti esclusi dall'erogazione del servizio sanitario nazionale;

se il ministro interrogato non ritenga opportuno adoperarsi al fine di risolvere la problematica dei pagamenti nei confronti delle Asl creditrici riducendo i tempi di pagamento". (4-01615)

red - 5393

EFA News - European Food Agency

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