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CLARA MOSCHINI

Lo zuccheraggio dei vini è concorrenza sleale

Interrogazione parlamentare europea

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Articolo 130 del regolamento

Mara Bizzotto (ENF)

Oggetto:   Zuccheraggio dei vini e concorrenza sleale a danno dei viticoltori italiani. Richiesto l'intervento della Commissione europea

Lo zuccheraggio dei vini con l'aggiunta di saccarosio è consentito nei paesi del Nordeuropa, ma vietato in quelli del Sudeuropa, come l'Italia. I produttori di vino italiani possono arricchire il vino soltanto con mosto concentrato e mosto concentrato rettificato. 

Fino alla riforma dell'organizzazione comune di mercato (OCM) del vino del 2008, i viticoltori sudeuropei beneficiavano di un aiuto dell'UE per l'uso dei mosti d'uva a titolo compensativo per lo svantaggio nei confronti dei produttori nordeuropei che, potendo utilizzare il saccarosio, avevano costi di produzione nettamente inferiori. Eliminato il sostegno finanziario per i mosti d'uva, l'UE ha tuttavia mantenuto il regime di discriminazione Nord-Sud Europa nell'utilizzo del saccarosio nei vini. Questa distorsione della concorrenza è aggravata dal fatto che non è obbligatorio indicare il saccarosio tra gli ingredienti in etichetta, e quindi i consumatori non possono sapere se il vino che acquistano sia stato edulcorato con saccarosio. Questa concorrenza sleale discrimina fortemente i produttori del Sudeuropa. A differenza del saccarosio, l'utilizzo dei mosti d'uva contribuisce all'equilibrio di mercato del vino.

Alla luce di quanto precede, i viticoltori italiani e le cantine cooperative italiane chiedono alla Commissione di far sapere:

1)              Se intende rivedere la normativa europea al fine di vietare l'utilizzo di saccarosio nei vini.

2)              Se intende rendere obbligatoria l'indicazione del saccarosio in etichetta, per garantire la trasparenza ai consumatori.

agu - 5946

EFA News - European Food Agency

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