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CLARA MOSCHINI

Interrogazione su condizioni lavoro dipendenti Italpizza SpA

Diritti violati secondo SiCobas, e Ispettorato del Lavoro di Modena

Presentata dall'onorevole Stefania Ascari (M5S)

"Al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al ministro dello Sviluppo economico. 

Per sapere, premesso che:

Italpizza SpA è una società con sede a San Donnino (Modena), specializzata nella produzione e commercializzazione di pizze surgelate sia in Italia che all'estero, con interessi in oltre 50 Paesi;

in nove anni ha incrementato il fatturato da 33,4 milioni di Euro a quasi 120 milioni, con un aumento del 248 per cento, mentre l'utile netto, nello stesso periodo, è passato da 2,2 milioni a poco più di 8 milioni con un incremento del 262 per cento; dall'altra parte, invece, il numero degli occupati diretti della società nel medesimo lasso temporale è diminuito passando da 110 a 94;

secondo quanto denunciato dal sindacato SiCobas, l'azienda starebbe attualmente impiegando la quasi totalità dei dipendenti tramite cooperative: infatti, solo un centinaio di dipendenti amministrativi e dirigenti sarebbe direttamente assunto dalla società, mentre i restanti, circa 600, lavorerebbero tramite due cooperative, che secondo i sindacati sarebbero 'spurie';

la differenza nei contratti sarebbe ampia: il costo orario lordo sarebbe nettamente inferiore, circa 13 Euro l'ora lordi per il personale assunto nelle cooperative contro i circa 30 per gli assunti diretti dall'impresa; vi sarebbero minori tutele dei diritti, turni di lavoro stremanti, lavoro straordinario e festivo non retribuito;

come descritto in un articolo del 10 agosto 2018 de 'Il Manifesto', in queste cooperative avverrebbe una 'compressione delle condizioni delle condizioni di lavoro [...] turni massacranti che sarebbero la causa di innumerevoli incidenti sul lavoro', di cui l'ultimo avvenuto pochi giorni prima ai danni di una giovane lavoratrice investita da un muletto;

secondo altri articoli, infatti, i dipendenti di queste cooperative lavorerebbero anche fino a 200 ore al mese, inclusi festivi e turni notturni, per paghe che non arrivano a 1100 Euro mensili;

i sindacati denunciano minacce, ricatti continui e contratti irregolari;

i dipendenti verrebbero pagati per circa 171 ore mensili ordinarie più del limite massimo disposto dal contratto;

mentre gli straordinari non sarebbero retribuiti;

alcuni di questi lavoratori negli anni sono passati alle dipendenze di varie cooperative, della stessa Italpizza o a lavoro somministrato di altre società, pur continuando a lavorare all'interno degli stabilimenti di Italpizza;

sarebbero state attuate politiche antisindacali, con lavoratori iscritti al sindacato SiCobas spostati arbitrariamente e senza giustificazione ad altre mansioni: ciò è infatti possibile grazie al fatto che le cooperative a cui si appoggia Italpizza sarebbero classificate come multiservizi, che nulla hanno a che vedere con la produzione alimentare, consentendo di spostare un lavoratore dalla produzione di pizze alla pulizia di vetri o di scarichi;

l'impiego di lavoratori tramite cooperative garantirebbe ad Italpizza ingenti risparmi sul costo del lavoro, mentre le agevolazioni fiscali e contributive garantite alle cooperative assicurerebbero guadagni alle cooperative stesse, in danno dei lavoratori: ciò potrebbe generare concorrenza sleale nel mercato verso aziende che invece inquadrano i lavoratori direttamente nella propria azienda; molti di questi lavoratori sarebbero immigrati e per questo secondo gli interroganti facilmente ricattabili, essendo il permesso di soggiorno legato all'avere un contratto di lavoro;

l'ispettorato del Lavoro di Modena ha recentemente diramato una comunicazione in cui annuncia 'Accertate violazioni, addebitati contributi omessi, irrogate sanzioni amministrative' a seguito di un accertamento partito da una segnalazione della Flai/Cgil nel 2016 e finito nel 2018 su 'Evologica Soc. Coop' e 'LogicaMente Soc. Coop' (quest'ultima sostituita nel frattempo da 'Cofamo') operanti in appalto nell'Italpizza di Modena–:

quali sanzioni siano state comminate in relazione a quanto esposto in premessa;

quali ulteriori iniziative intenda intraprendere il Governo nei confronti di Italpizza e delle cooperative di cui in premessa;

quali iniziative di competenza il Governo intenda attivare, anche di tipo normativo, al fine di contrastare e prevenire il suddetto fenomeno". (3-00405)

red - 6018

EFA News - European Food Agency

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