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CLARA MOSCHINI

Interrogazione sull’export dell'uva da tavola italiana verso la Cina

Presentata dall'onorevole Gianpaolo Cassese (M5S)

"Al ministro dello Sviluppo economico, al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo. 

Per sapere, premesso che:

il settore alimentare è tornato ai livelli di produzione del 2007 ed è fra quelli che stanno trainando la ripresa italiana: nei primi due mesi del 2018 l'industria alimentare italiana è cresciuta del 4,9 per cento, contro un aumento della produzione totale nazionale del 3,4 per cento;

non cresce solo la produzione ma cresce anche l’export vero motore dello sviluppo del settore, il quale dopo aver registrato un aumento del 6,3 per cento nel 2017, nei primi sette mesi del 2018 ha visto crescere del 3,3 per cento (oltre 20 miliardi di Euro) la vendita di prodotti made in Italy rispetto allo stesso periodo dello scorso anno;

principali mercati di sbocco dei prodotti agroalimentari italiani sono quelli dell'Unione europea, mentre per quanto riguarda i principali comparti produttivi i risultati migliori sono stati riportati dalle vendite all'estero dei settori 'vino e mosti' e 'latte e derivati';

l'Italia è il secondo produttore al mondo di uva da tavola dopo la Cina;

la produzione di uva da tavola nel nostro Paese si è assestata, al netto di un lento trend decrescente, su circa un milione di tonnellate provenienti in gran parte dalla Puglia e dalla Sicilia;

si sta assistendo a una ripresa delle esportazioni, che nell'ultimo anno hanno superato le 480 mila tonnellate di uva da tavola (dati Eurostat), dirette principalmente verso i mercati di Germania, Francia e Polonia;

nella legislazione cinese in materia di importazione, in particolare nel settore ortofrutticolo, permangono molteplici divieti e limitazioni;

nel quadro di una progressiva apertura del gigante asiatico agli stili di vita occidentali il Governo ha in più occasioni operato ai fini del superamento delle barriere non tariffarie per l’export;

si tratta di un ostacolo che occorre superare per proseguire nel percorso di riequilibrio dei rapporti commerciali nell'agroalimentare dove le importazioni dalla Cina hanno superato del 29 per cento il valore delle esportazioni che nel 2017 erano state pari a 448 milioni di Euro, anche per effetto delle barriere commerciali;

anche alla luce dell'aumento degli scambi commerciali tra Cina e Paesi dell'Unione europea nel settore agroalimentare negli ultimi anni esalta firma di numerosi protocolli tra lo Stato asiatico ed i Paesi dell'Unione europea sarebbe auspicabile un accordo tra Italia e Cina per l'esportazione di uva da tavola;

in occasione dell'approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge di bilancio 2019, il Governo ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno 9/1334-AR/31 con il quale si è impegnato a intraprendere ogni utile iniziativa per favorire accordi negoziali con la Cina finalizzati alla esportazione dell'uva da tavola italiana al fine di ampliare i mercati di riferimento nel settore agroalimentare–:

quali iniziative il Governo intenda intraprendere per favorire l’export dell'uva da tavola italiana verso la Cina". (5-01244)

red - 6152

EFA News - European Food Agency

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