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CLARA MOSCHINI

Semplificazioni, salva (per ora) l'etichetta di origine

Il decreto al voto oggi al Senato, poi deve passare alla Camera

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dichiarato inammissibili 62 emendamenti su 85 del cosiddetto "decreto semplificazioni", in pratica due su tre, dal momento che «non si traducevano in misure di semplificazione e di sostegno». Tra le misure cancellate ci sono le azioni anti-xylella  (era stato proposto la reclusione da 2 a 6 anni per chi si oppone al taglio degli alberi), ma si è salvato l’obbligo di etichettatura dei prodotti alimentari made in Italy. Il decreto si era trasformato in un omnibus pieno di norme che nulla avevano a che fare con lo scopo del decreto stesso.

Plaude Filiera Italia, per bocca del presidente Luigi Scordamaglia: “La scelta di ammettere al voto dell’aula del Senato nel DL Semplificazioni l’emendamento sulla norma relativa all’ etichettatura di origine degli alimenti è una scelta che va nell’interesse del consumatore e anche dell’industria  del Made in Italy alimentare e dell’intera filiera”.

“Ora - proseguono da Filiera Italia - faremo in modo di spostare l’attenzione verso i prodotti realizzati in altri Paesi della Ue non assoggettati alle stesse regole”. Le norme proposte, infatti, varranno solo per i prodotti italiani.

Il decreto deve essere ora votato dall'assemblea di Palazzo Madama per poi passare alla Camera ed essere approvato entro il 12 febbraio, pena la decadenza.

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EFA News - European Food Agency

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