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CLARA MOSCHINI

Interrogazione sul fallimento Qui! Group

La subentrante Sodexo applica commissione quadruplicata

Presentata dall'onorevole Manuela Gagliardi (FI)

"Al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, al ministro dello Sviluppo economico, al ministro dell'Economia e delle finanze. 

Per sapere, premesso che:

come noto, la società Qui! Group SpA, con sede a Genova, opera nel settore dei buoni pasto, erogando servizi connessi all'emissione, alla produzione, alla commercializzazione e alla distribuzione, a qualsiasi titolo di servizio e in qualsiasi forma, per sé e per conto terzi di buoni pasto, buoni acquisto, buoni sconto, buoni lavoro, voucher e titoli similari, in forma sia cartacea che elettronica, per l'acquisto di beni di consumo relativamente a tutti i settori merceologici;

con ricorso presentato in data 8 agosto 2018, la suddetta società Qui! Group SpA ha chiesto al tribunale di Genova la dichiarazione dello stato di insolvenza ai fini dell'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria;

il 7 settembre 2018, la sezione fallimentare del tribunale di Genova ha dichiarato il fallimento di Qui! Group;

si tratta di un'azienda in fallimento, con debiti per decine di milioni di euro, in buona parte sulle spalle di bar, ristoranti e negozi di alimentari, che fino a poco tempo fa hanno continuato ad accettare i suoi buoni pasto, in forza della convenzione in essere con la medesima Qui! Group, con ammanchi per singola impresa che superano mediamente i 50 mila Euro;

è indispensabile tutelare lavoratori ed imprese, anche perché il Governo, dopo un primo ed unico incontro al ministero dello Sviluppo economico, nel settembre 2018, non ha fatto più nulla;

a ciò si aggiunga –come ricorda un articolo del 'Secolo XIX'– che per i nuovi buoni pasto della ditta Sodexo, l'azienda vincitrice dell'ultima gara per i buoni pasto bandita dalla Consip, viene chiesto il 16 per cento di commissioni agli esercenti;

il problema è che, alle percentuali di sconto applicate alle amministrazioni, corrisponde la percentuale di commissioni richiesta agli esercenti, il 16 per cento appunto. 'Qui! Ticket' applicava una commissione del 4,5 per cento, cifra analoga chiedono le altre principali compagnie fornitrici;

come riporta il medesimo articolo del 'Secolo XIX.it', 'il caso dei nuovi ticket ha già avuto alcuni focolai di protesta a Catania e Milano. A Genova, però, con le ferite fresche del crack Fogliani, la situazione rischia di deflagrare con la prima presa di posizione nazionale della Fiepet Confesercenti. Che, ieri, ha cominciato a distribuire i volantini nei locali dei suoi associati. Così, dove fino a pochi mesi fa si trovava il cartello 'Non si accettano buoni Qui!', ora ne è comparso uno nuovo che spiega ai clienti come mai vengano respinti i buoni Sodexo dei dipendenti pubblici';

il vice di Confesercenti, Paolo Barbieri, ha dichiarato: 'Genova fa da capofila alla protesta contro Consip. Non citiamo Sodexo perché lo Stato deve fare la sua parte: prima seleziona un'azienda che non ci paga (Qui! Ticket), ora permette uno sconto netto del 15,97 per cento ad un'altra compagnia che, con i vari servizi connessi, arriva a farci pagare una commissione quasi del 20 per cento';

quali iniziative urgenti si intendano adottare per risolvere le criticità di cui in premessa;

se non si intenda aprire un tavolo di crisi per risolvere il problema, che coinvolge migliaia di lavoratori ed imprese". (4-02604)

red - 7131

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