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CLARA MOSCHINI

Benessere animale/2: interrogazione UE

Parlamentari chiedono un'etichettatura specifica per carni e formaggi, come per le uova

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001407/2019 alla Commissione, 19/3/2019

Articolo 130 del regolamento

Eleonora Evi (EFDD), Bart Staes (Verts/ALE), Stefan Eck (GUE/NGL), John Flack (ECR), Dario Tamburrano (EFDD), Emil Radev (PPE), José Inácio Faria (PPE), Tiziana Beghin (EFDD), Jiří Pospíšil (PPE), Marco Zullo (EFDD), Tilly Metz (Verts/ALE), Fabio Massimo Castaldo (EFDD), Pascal Durand (Verts/ALE), Ivo Vajgl (ALDE), Isabella Adinolfi (EFDD), Jytte Guteland (S&D), Petri Sarvamaa (PPE), Dominique Bilde (ENF), Fredrick Federley (ALDE), Stelios Kouloglou (GUE/NGL), Marco Affronte (Verts/ALE), Ernest Urtasun (Verts/ALE), Marlene Mizzi (S&D), Julie Ward (S&D), Thomas Waitz (Verts/ALE), Keith Taylor (Verts/ALE) e Guillaume Balas (S&D)

Oggetto: Istituzione di un sistema di etichettatura per le carni e/o i prodotti lattiero-caseari basato sul benessere degli animali

La grande maggioranza dei consumatori dell'Unione è disposta a pagare di più per prodotti rispettosi del benessere degli animali.[1]

Sebbene esistano alcuni sistemi volontari, attualmente i consumatori non sono in grado di distinguere chiaramente le diverse carni e i diversi prodotti lattiero-caseari disponibili sul mercato sulla base degli standard relativi al benessere degli animali.

Un sistema a tre livelli, fondato su dati scientifici e specifico per specie, sulla falsariga del sistema già in vigore per le uova e simile a quello che la Germania sta attuando per i suini, che sia coerente, standardizzato in tutta l'UE e basato su requisiti giuridici minimi, garantirebbe chiarezza ai consumatori e conferirebbe loro maggiori poteri.[2]

Inoltre, tale sistema di etichettatura sarebbe più equo per gli agricoltori, in quanto impedirebbe l'uso di etichette diverse e fuorvianti che potrebbero occultare o comportare norme distinte e meno rigorose in materia di benessere degli animali.

Inoltre, tale sistema innescherebbe una "corsa al rialzo", incoraggiando gli agricoltori ad applicare norme più rigorose in materia di benessere degli animali per poter dimostrare l'eccellenza del loro prodotto, compensando nel contempo gli aumenti dei costi che ne derivano.

1) Intende la Commissione introdurre tale sistema di etichettatura per le carni e/o i prodotti lattiero-caseari?

2) In caso contrario, e visto il successo del sistema di etichettatura delle uova nell'UE, perché no?


 (1) Speciale Eurobarometro 442, sull'atteggiamento degli europei nei confronti del benessere animale - Sintesi, marzo 2016

[2]  Comunicati stampa: https://www.bmel.de/SharedDocs/Pressemitteilungen/2019/036-Tierwohlkennzeichen.html?utm_source=POLITICO.EU&utm_campaign=7b62d74471-EMAIL_CAMPAIGN_2019_02_06_09_35&utm_medium=email&utm_term=0_10959edeb5-7b62d74471-189131121; https://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/Tier/Tierwohl/Tierwohlkennzeichen_Schwein_Kriterien.pdf;jsessionid=E085B4C70B9A0CD66D69A604E6E2B197.2_cid358?__blob=publicationFile; https://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/Tier/Tierwohl/Tierwohlkennzeichen_Schwein_Grafiken.pdf;jsessionid=E085B4C70B9A0CD66D69A604E6E2B197.2_cid358?__blob=publicationFile

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