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CLARA MOSCHINI

Girolomoni, nuovo impianto di molitura

L'investimento supera i 3 milioni di euro e l'inaugurazione è prevista per il 2020

Proseguono a ritmo serrato i lavori per la costruzione del nuovo impianto di molitura all’avanguardia di Girolomoni, collegato al pastificio di Isola del Piano (PU).

Proseguono a ritmo serrato i lavori per la costruzione del nuovo impianto di molitura all’avanguardia di Girolomoni, collegato al pastificio di Isola del Piano (PU). Un investimento di oltre 3 milioni di euro, una potenzialità produttiva di 100 tonnellate al giorno e di 20.000 tonnellate all’anno, per dare pieno compimento al sogno del fondatore della cooperativa, Gino Girolomoni. Grazie al molino di proprietà, la Girolomoni potrà controllare la lavorazione del grano in ogni fase, dalla coltivazione alla raccolta, dalla pulitura alla macinazione, per ottenere una semola “cucita” su misura e garantire così un gusto unico alla sua pasta. “Il molino – spiega Lorenzo Proserpio, futuro mugnaio di questo nuovo impianto - permetterà di lavorare il chicco di grano in modo accuratissimo grazie all’adozione delle tecnologie più avanzate, senza scartare nulla e dandoci la possibilità di scegliere la ricetta giusta per la nostra semola. Il vero punto di forza sarà la possibilità di partire da una materia prima di qualità, ben coltivata, e di poter scegliere i silos da cui attingere nella preparazione delle giuste miscele di grano da avviare alla macinazione. 

È un indiscutibile valore aggiunto potere selezionare le migliori semole per fare la pasta, con un feedback continuo tra laboratorio, analisi, molino e pastificio”. Nel nuovo molino a cilindri, il grano sarà inizialmente pulito da eventuali impurità. In questo processo saranno coinvolte attrezzature classiche, come setacci e flussi d’aria, ma anche apparecchiature innovative come una modernissima selezionatrice ottica.Il mulino è stato scelto perché rispondesse all’esigenze del pastificio Girolomoni, che deve macinare una certa quantità di grano senza rinunciare alle proprietà organolettiche dell’intero chicco, dalla crusca al germe, quindi senza che venga aggredito o surriscaldato. Per far questo è essenziale rispettare i tempi lenti della macinatura prima e dell’essicazione poi. L’incarico per la costruzione dell’impianto è stato affidato alla Ocrim di Cremona. 

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EFA News - European Food Agency

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