Verso Anuga 2017/1: Pietro Coricelli porta la cultura dell’olio
L'azienda umbra protagonista nella grande fiera del food a Colonia
Da Spoleto fino alla Germania per far conoscere il suo olio in tutto il mondo. Pietro Coricelli, storica azienda olearia italiana guidata dalla terza generazione della famiglia, è tra i protagonisti della fiera mondiale del Food&Beverage di Anuga prevista dal 7 all’11 ottobre a Colonia. L’azienda olearia, che ha chiuso il 2016 con 120 milioni di euro di fatturato e trenta milioni di litri di olio venduti, è tra i partecipanti in uno degli appuntamenti più attesi dagli addetti ai lavori, durante il quale verranno presentate in anteprima le novità della prossima stagione.
Pietro Coricelli sarà presente con uno stand con il quale verrà presentata l’intera gamma, la cui punta di diamante è il nuovo arrivato: Colto, l’olio extra vergine di oliva che nasce da un’attenta selezione di pregiati Oli, caratterizzata da un profumo intenso e dal gusto fruttato che richiamano il frutto fresco dell’oliva. Dalla fragranza matura, rotonda e amabile, è ideale per condire e dare personalità sia a piatti corposi che a verdure fresche e pesce. Prodotto con le migliori olive del Mediterraneo, Colto diventa emblema dei migliori frutti della dieta mediterranea, simbolo da sempre di benessere ed eccellenza in tavola.
Dagli Stati Uniti e Giappone, passando dal Brasile e Sudafrica, fino all’India e all’Europa: presente in 110 Paesi, da quasi ottant’anni Pietro Coricelli porta la cultura dell’olio in tutto il mondo.
Il cuore di Pietro Coricelli batte a Spoleto, dove si trova l’Oliveto del Barbarossa, il tradizionale oliveto della famiglia, a cui negli ultimi anni è stato aggiunto un moderno oliveto super intensivo distribuito di 98 ettari con 130.000 piante di ulivo. L’impianto è situato proprio attorno allo storico stabilimento dell’azienda dove lavorano 75 dipendenti. Da qui partono ogni giorno centinaia di migliaia di litri di olio che vanno in giro per il mondo: dagli Stati Uniti, Canada, Giappone, Brasile, Cina, Hong Kong, Taiwan, India, Sudafrica, Belgio, Germania. Un giro d’affari fortemente internazionale rappresentato, dall’85% circa, dalla vendita di olio d’oliva, seguito da olio di semi, oli aromatizzati ed aceti, pasta, sughi e pomodori.
EFA News - European Food Agency