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CLARA MOSCHINI

Le pelli in borsa (sull'Aim) con Sicit Group

La società produce biostimolanti dagli scarti della concia

Il titolo ha leggermente ritracciato, ma alla fine delle contrattazioni di oggi è risalito al livello dell'esordio del 20 maggio. E' Sicit Group, azienda chimica di Chiampo (Vicenza) attiva nella filiera della concia delle pelli, produttrice di idrolizzati proteici impiegati sia per l’agricoltura che per l’industria del gesso, ammessa al listino Aim Italia di Piazza Affari. In contemporanea alla quotazione è entrata in vigore la fusione per incorporazione di Sicit 2000 Spa in SprintItaly Spa e la società ha preso il nome di Sicit Group Spa.

SprintItaly è la Spac (special purpose acquisition company, veicolo di investimento costruito per reperire risorse finalizzate ad acquisire e a fondersi con un’azienda target) quotata nel listino Aim Italia da luglio 2017, che ha acquisito Sicit, come target per la business combination.

"Oggi è un giorno di fondamentale importanza per Sicit e per l’intero distretto conciario vicentino", ha commentato Massimo Neresini, amministratore delegato di Sicit, il giorno della quotazione. "La conclusione della business combination con SprintItaly e la quotazione avvengono in chiave strategica, per accelerare e consolidare il percorso di crescita di lungo termine intrapreso. D’ora in avanti saremo ancora più visibili sui mercati internazionali, potendo sviluppare in pochi anni l’importante piano industriale approvato".

Gerardo Braggiotti, presidente del cda di SprintItaly, ha commentato: "Il pieno compimento dell’operazione in soli cinque mesi testimonia la fiducia che i nostri investitori hanno riposto in un’azienda che combina tutte le caratteristiche che cercavamo, cioè innovazione, solido posizionamento di mercato ed elevato potenziale di crescita. Oggi si avvia una nuova fase di sviluppo che, siamo certi, consentirà di continuare a generare valore in futuro per tutti gli azionisti".

"Ci rende particolarmente lieti – ha aggiunto Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana – accogliere sul nostro listino una società operante in un settore in forte crescita e sostenuto anche da trend connessi all’economia circolare. Siamo sicuri che la collaborazione con SprintItaly e il mercato Aim Italia supporteranno il percorso di crescita della società, sia nel contesto domestico che in quello internazionale".

Il core-business della Sicit, che rende il 54% dei ricavi, è quello dei biostimolanti che si ottengono dai residui di conceria. Sono sostanze in grado di stimolare le attività metaboliche delle piante, utili soprattutto in situazioni di stress abiotico. Per Sicit è un mercato b2b: i clienti sono multinazionali dell’agronomia e dell’agrochimica – da Bayer a Syngenta– che acquistano i prodotti per poi venderli ai clienti finali con i propri marchi. Il mercato globale dei biostimolanti è in forte crescita. Nel 2014 era pari a 1,4 miliardi di dollari, e nel 2017 ha superato i 2 miliardi. 

Prima della fusione per incorporazione, l’unico socio di Sicit 2000 era Intesa Holding, società di 33 soci imprenditori operanti nel settore conciario. Il 51,4% del capitale azionario di quest’ultima è in mano a sei imprenditori Rino Mastrotto (Rino Mastrotto Group; 21,10%), Walter Peretti (Stel Fin Sas e nuova Gasby; 12,3% più 2,39%: 14,69%), Mario Peretti (Conceria Peretti Srl; 1,88%), Conceria Montebello (Gianfranco Dalle Mese; 2,73%) e Riccardo Grotto e il padre Gaetano Grotto (conciari con la SIRP; 12,3% più 0,02%;). Altro socio importante, uno dei conciari europei più grossi, è il Gruppo Mastrotto Spa con il 7,82% (Santo Mastrotto è in CDA di Intesa Holding).

L'equity value della società è stato considerato pari a 160 milioni di euro.

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