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CLARA MOSCHINI

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Sicit, addio alla borsa

Al via l'Opa sulla società, specializzata nel recupero residui concerie, lanciata da CircularBidCo

Il periodo di adesione dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria, promossa da CircularBidCo sulle azioni Sicit - leader mondiale nella trasformazione dei residui dell'industria conciaria in biostimolanti per l'agricoltura e ritardanti per l'industria del gesso - inizierà il 14 giugno prossimo e terminerà, salvo proroghe, il 7 luglio con data di pagamento del corrispettivo prevista per il 14 luglio. La Consob, con una delibera del 4 giugno scorso, ha approvato il documento di offerta. L'Opa è finalizzata al delisting.

Per ciascuna azione Sicit, quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, CircularBidCo - veicolo del fondo NB Renaissance - offre 15,45 euro, pari al corrispettivo di 16 euro annunciato il 16 aprile 2021 cui andava sottratto il dividendo di 0,55 euro distribuito da Sicit il 12 maggio scorso. L'offerta incorpora un premio, rispetto alla media ponderata dei prezzi ufficiali antecedenti alla data di annuncio, del 17,9% a 6 mesi e del 25,8% a 12 mesi. Il corrispettivo esprime una valutazione implicita pari a 14 volte il rapporto tra valore della società (EV) e margine operativo lordo adjusted 2020 comunicato dalla società (EBITDA). Al momento dell'operazione che aveva portato Sicit in Borsa attraverso la SPAC SprintItaly, approvata l'11 gennaio 2019, la valutazione di Sicit corrispondeva ad un multiplo implicito EV/EBITDA 2017 pari a circa 7 volte. Nel periodo tra la quotazione di SICIT e la data di annuncio dell'Opa il moltiplicatore medio EV/EBITDA è stato pari a 8,9 volte, sottolinea CircularBidCo in un comunicato.

Il perfezionamento dell'OPA è condizionato al raggiungimento da parte di CircularBidCo del 95% delle azioni di Sicit, salvo rinuncia a tale condizione concordata anche con Intesa Holding. Quest'ultima si è impegnata ad aderire all'offerta portando in adesione il proprio 40,67% e reinvestendo il ricavato per acquisire una partecipazione paritaria con NB Renaissance nel controllo indiretto di Sicit, in tal modo rimanendo azionista industriale di riferimento della società.

E' durata così solo due anni l'avventura delle pelli in borsa: Sicit, controllata da vari imprenditori della Conceria, tra cui il gruppo Mastrotto, era approdata all'Aim nel maggio del 2019. 

agu - 19287

EFA News - European Food Agency
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