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CLARA MOSCHINI

Cambio alla presidenza di Assovini Sicilia: subentra Alessio Planeta

Presidente uscente Francesco Ferreri, rimasto in carica per un triennio

"Continuerò a portare avanti il brand Sicilia, ruolo che Assovini si è dato fin dalla sua costituzione nel 1998. Non sarà facile fare di meglio rispetto ai risultati raggiunti negli ultimi sei anni da Assovini, e non c’è motivo per intraprendere una linea diversa da quella finora seguita": ha esordito così Alessio Planeta, fresco di nomina alla presidenza di Assovini Sicilia, nell'illustrare le sue prossime linee di condotta che seguiranno quelle già tracciate dal predecessore Francesco Ferreri -rimasto in carica per tre anni-, incentrate sul lavoro di squadra e sullo scambio di opinioni. 

Planeta, eletto nel recentissimo cda che si è tenuto a Giarre (Catania), ha sottolineato: "La Sicilia sta vivendo un momento in cui si stanno liberando energie positive, e il mondo del vino ha forse fatto da apripista. Stiamo raccontando un’immagine della Sicilia diversa e Assovini è diventata ambasciatore di questo fenomeno". Questo sodalizio, ha proseguito parlando del prossimo futuro della sua presidenza "è un esempio unico di sistema tra produttori in grado di interloquire con le istituzioni. Coinvolgerò direttamente i consiglieri che rappresentano aziende distribuite su tutti i territori siciliani”.

Nel passaggio di consegne Ferreri (che comunque rimane nel nuovo consiglio di amministrazione insieme a Mariangela Cambria, vicepresidente, ed a Josè Rallo,
Lilly Ferro,  Laurent Bernard de la Gatinais, Alberto Tasca, Michele Faro e Federico Lombardo) ha sottolineato come negli ultimi sei anni Assovini abbia subito una profonda metamorfosi: “Si è trasformata da associazione che faceva da piccolo sindacato e presentava l’ultima annata dei vini tramite Sicilia en Primeur, ad associazione che contribuisce ad implementare i servizi per le imprese, per la promozione dei marchi commerciali e la promozione dei prodotti di qualità sul mercato nazionale ed internazionale”.

Il presidente uscente ha inoltre ricordato che durante il proprio mandato l'associazione ha raggiunto diversi obiettivi: i vini siciliani sono ormai presenti in 140 Paesi del mondo ed hanno una percezione di qualità media molto alta. “Grazie alla comunicazione molto orientata sul microterritorio di produzione abbiamo registrato un incremento turistico sull’isola molto grande. L’enoturismo, che fino a qualche anno fa non era assolutamente complementare alle nostre aziende, oggi per alcune è nuova fonte di reddito. Le visite nelle aziende vinicole sono passate da 200 persone di media a 4000”.

Clamos - 97

EFA News - European Food Agency

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