Manovra 2018: sgravi fiscali, distretti del cibo e Iva
La Legge di Bilancio 2018 inizia il suo percorso in Parlamento. Molte novità per l'agricoltura
Previsti sgravi contributivi per gli under 40, blocco dell'Iva e l'istituzione dei “distretti del cibo”
La Legge di Bilancio 2018, dopo il via libera del Governo, inizia il suo percorso in Parlamento. E non sono poche le misure che riguardano direttamente o indirettamente anche il comparto agricolo. Da segnalare, innanzitutto, i previsti sgravi contributivi per gli under 40: per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali con età inferiore ai 40 anni, è previsto lo sgravio del 100% per 3 anni, poi del 66% per il quarto anno e del 50% per il quinto, di contributi assicurativi e pensionistici per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2018.
E' stata prorogata, inoltre, di tre anni l’agevolazione Iva prevista per gli allevatori che vendono animali vivi, bovini o suini, destinati alla macellazione. In particolare vengono alzate per tre anni le percentuali di compensazione per la macellazione di bovini (al 7,7%) e di suini (8%). Bloccato l’aumento dell’Iva, rimandato al 2019, e confermata anche l’istituzione dei “distretti del cibo”, per promuovere “lo sviluppo territoriale, la coesione e inclusione sociale, garantire la sicurezza alimentare riducendo anche l’impatto ambientale, ridurre lo spreco alimentare e di salvaguardare il paesaggio rurale”. Ad individuarli saranno le Regioni, che dovranno comunicarli al Ministero delle Politiche Agricole, funzioneranno come i contratti di distretto (legge 289/2002), con un budget di 5 milioni di euro per il 2018, e di 10 milioni all’anno dal 2019 in poi. Ancora, per il 2020 è stato indetto il Censimento Generale dell’Agricoltura n. 7, e dal 2021 il Censimento permanente.
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