Dai formaggi un aiuto contro l'obesità
La scoperta pubblicata su “The American Journal of Clinical Nutrition”
Benefici sul miglioramento della gestione del peso corporeo, sulla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e sulla maggior salute delle ossa.
Il mix di nutrienti presenti nei prodotti caseari riesce a influire in modo positivo sul metabolismo dei grassi, riducendone l’assorbimento. Una scoperta, rilanciata da “The American Journal of Clinical Nutrition”, che valorizza la complessa matrice nutrizionale dei formaggi e apre nuovi orizzonti alla ricerca.
Secondo i ricercatori, quest’interessante effetto “anti-ciccia” dei formaggi si deve a un gioco di squadra: sarebbe infatti la sinergia tra i numerosi nutrienti presenti nei formaggi – in particolare, calcio, fosforo, colture microbiche e alcuni specifici componenti delle membrane dei globuli di grasso (MFGM) – a modificare l’impatto lipidico dell’assunzione di acidi grassi saturi. "La risposta dei lipidi presente nel sangue è presumibilmente attenuata dalla diminuzione dell’assorbimento dei grassi a livello intestinale e dall’azione dell’acido biliare, dalla modulazione del microbiota intestinale e dall’alterazione dell’espressione genica", spiega Assolatte.
La diminuzione dell’assorbimento intestinale dei grassi contenuti nei prodotti lattiero-caseari ricchi in calcio, fosforo e MFGM (come i formaggi) è stata evidenziata dall’incremento della loro escrezione fecale e dalla riduzione post-prandiale della concentrazione nel sangue dei chilomicroni, le particolari lipoproteine che raccolgono i trigliceridi e il colesterolo e li immettono nel sistema linfatico.
"La capacità di limitare l’assimilazione dei lipidi accomuna tutti i formaggi – specifica Assolatte –, ma viene molto influenzata dalla matrice che ne caratterizza le varie tipologie, perché essa influisce sui livelli di grassi e di energia assorbiti dall’intestino". Dagli studi è emerso che l’escrezione dei grassi è maggiore quando si consumano formaggi “regolari” anziché formaggi leggeri o a ridotto tenore di grassi.
L’approfondimento sul ruolo del calcio nel determinare la riduzione dell’assorbimento dei lipidi contenuti nei prodotti caseari ha fatto ipotizzare che entrino in gioco due diversi meccanismi: il primo è la precipitazione del calcio e degli acidi grassi liberi in saponine largamente insolubili. Il secondo meccanismo è la trasformazione del calcio e del fosfato in un fosfato di calcio amorfo insolubile, che trattiene in superficie gli acidi della bile (e probabilmente anche i grassi), aumentando la secrezione biliare e l’eliminazione fecale.
"Gli studi – conclude Assolatte – hanno rivelato che la mancata assimilazione dei grassi saturi è significativamente maggiore nelle persone che seguono una dieta ricca di calcio (grazie al consumo regolare di prodotti lattiero-caseari) piuttosto che in quelle che assumono bassi livelli di calcio".
EFA News - European Food Agency