I formaggi diminuiscono il rischio di tumore del colon-retto
La conferma nei recenti studi internazionali raccolti nel rapporto mondiale del World Cancer Research Fund
Tutti i latticini sono stati inseriti nel gruppo degli alimenti per cui gli scienziati hanno raccolto un livello di prove sufficientemente solido da affermare un effetto preventivo sullo sviluppo di questo tumore
Il consumo di latte e prodotti lattiero-caseari diminuisce il rischio di tumore del colon-retto: questa la conclusione a cui giunge il nuovo rapporto del World Cancer Research Fund (Wcrf) dedicato alla relazione tra alimentazione, attività fisica e cancro del colon retto. Il dossier è stata redatto alla luce dei risultati di 99 studi condotti negli ultimi 6 anni su oltre 29 milioni di adulti e più di 247mila persone con tumore al colon-retto.
L’analisi della letteratura scientifica più recente ha portato il Wcrf a migliorare la valutazione sui prodotti lattiero-caseari, riconoscendo a tutti questi prodotti (e non più solo al latte) la capacità di diminuire il rischio di cancro del colon-retto. Infatti, tutti i latticini sono stati inseriti nel gruppo degli alimenti per cui gli scienziati hanno raccolto un livello di prove sufficientemente solido da affermare un effetto preventivo sullo sviluppo di questo tumore e da giustificare, quindi, l’emissione di una raccomandazione nutrizionale al loro consumo.
Tra tutti gli studi analizzati, una decina hanno approfondito anche il rapporto dose-risposta, rilevando, in particolare, una diminuzione del 13% del rischio di tumore del colon-retto negli adulti che consumavano 400 grammi di prodotti lattiero-caseari al giorno. Riguardo al solo latte, nove dei 13 studi pubblicati concordano nell’evidenziare l’impatto favorevole dell’abitudine a bere latte sulla strategia di prevenzione del cancro del colon-retto. In particolare, bevendo 200 grammi di latte al giorno si ottiene una riduzione del 6% del rischio. Aumentando i consumi cresce anche il potere anti-tumorale del latte, come hanno rilevato due metanalisi.
"Interessanti e innovativi i risultati riguardanti i formaggi – commenta Assolatte –: dagli studi analizzati dal Wcrf nel suo rapporto, non emergono rapporti diretti tra consumi di prodotti caseari e casi di tumore del colon-retto; al contrario, vengono segnalate casistiche più basse tra coloro che consumano regolarmente formaggi". A fine rapporto, il Wcrf riepiloga le conclusioni cui è giunto riguardo il ruolo di alcuni prodotti alimentari nello sviluppo del cancro del colon-retto. "Il consumo di prodotti lattiero-caseari è quindi inserito tra le abitudini che risultano protettive, insieme ai cereali integrali e agli alimenti ricchi di fibre (come frutta e verdura)", conclude Assolatte.
EFA News - European Food Agency