Aidepi: "Ci adeguiamo, ma restiamo contrari"
I pastai incassano la decisione del Tar del Lazio sull'origine del grano in etichetta
"Continuiamo a pensare che non sia questo il modo corretto per informare il consumatore e di valorizzare una filiera, quella del grano e della pasta, strategica per il Paese"
“Prendiamo atto della decisione del Tar del Lazio e come abbiamo sempre fatto produrremo la nostra pasta nel rispetto delle indicazioni di legge” – affermano i pastai di Aidepi-Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane nell’apprendere che il Tribunale ha respinto la richiesta di sospendere il decreto interministeriale sull'obbligo di indicazione d'origine del grano nella pasta.
I pastai di Aidepi aggiungono che “il nostro ricorso non ha mai inteso andare contro la richiesta di trasparenza in etichetta voluta dal consumatore, che riteniamo giusta e condividiamo, ma contro un decreto che, secondo noi, è fatto male e non ha seguito le procedure corrette. Continuiamo a pensare che non sia questo il modo corretto ad informare il consumatore e di valorizzare una filiera, quella del grano e della pasta, strategica per il Paese. Ci adegueremo con la massima trasparenza, in attesa di sapere i tempi di attuazione del Regolamento europeo sulle etichette. Perché è possibile che la corretta informazione al consumatore sulle materie prime della pasta verrà soddisfatta in modo differente da quanto stabilisce il decreto voluto dai Ministri Martina e Calenda”.
EFA News - European Food Agency