Auricchio, 140 anni di storia
Alberto Auricchio: “Il provolone resta il core ma puntiamo ad allargare la gamma dei formaggi”
Il 2017 ha visto Auricchio, storica azienda leader mondiale del provolone, festeggiare il 140° anniversario. Tradizione ma anche rinnovamento rappresentano le due direttrici principali entro cui opera la società nata a San Giuseppe Vesuviano. L'azienda è stata protagonista del Made in Italy nella recente edizione della fiera Anuga di Colonia.
Auricchio conferma la scelta di allargare la gamma di produzione investendo in nuove aziende e ampliando il portafoglio prodotti al di là del provolone, il core business dell’azienda, come spiega in questa intervista esclusiva ad Efanews Alberto Auricchio, amministratore dell’azienda.
“Negli ultimi 15 anni abbiamo acquisito nuove aziende. Attualmente abbiamo 8 stabilimenti in Italia con una produzione che riguarda quasi tutti i tipi di formaggi italiani, dalla mozzarella al parmigiano”, ha detto Alberto Auricchio.
"Il gruppo chiude il bilancio 2016 in positivo con una crescita rilevante all’estero, circa il 5-6% e del 2% in Italia”. Anche i numeri del fatturato sono soddisfacenti. La singola Auricchio si appresta a chiudere l’anno con 130 milioni di euro, mentre il gruppo in generale con 240 milioni". Quando si parla di estero si fa riferimento principalmente alle due filiali in Spagna e America. “La Spagna è il primo paese in Europa per consumo di provolone mentre l’America e gli Stati Uniti storicamente rappresentano il primo mercato di esportazione, dalla fine dell’800”.
Cosa ci si aspetta da questo 2017? “Quello che si sta chiudendo rappresenta un anno di consolidamento, sarei soddisfatto di chiudere con il fatturato in pari anche se ovviamente non dispiacerebbe una ulteriore crescita” conclude Auricchio.
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EFA News - European Food Agency