Etichette/2: ecco la mappa mondiale
Le GDA sono il sistema più diffuso. Ma tra ottagoni neri cileni e semafori inglesi avanza la confusione per il consumatore
Intanto l'80% della popolazione globale è alle prese col problema della malnutrizione
"È necessario fornire ai cittadini un sistema di etichettatura fondato su solide basi scientifiche che tenga conto dell'alimento nella sua interezza e con regole univoche valide per tutto il mercato unico". L'ha detto Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, in occasione di un importante simposio tenutosi pochi giorni fa nella sede del Parlamento europeo e dedicato all'etichettatura alimentare basata sui "profili nutrizionali" introdotti ufficialmente dalla Commissione europea nel 2006. La Commissione avrebbe dovuto introdurre anche un regolamento applicativo (vedi EFA News del 1° febbraio 2018), ma quasi 12 anni non sono stati sufficienti per trovare una sintesi efficace, lasciando così spazio alle iniziative di stati (come i "traffic lights" in UK o sistema nutriscore in Francia) o di aziende private.
"Bollini, trafficlight e qualsiasi tipo di indicazione che valuti un cibo in base alla presenza meno di un determinato ingrediente o nutriente - ha precisato Scordamaglia - non facilita certo una scelta consapevole da parte di chi acquista, ma rappresentano strumento ingannevole che tra l'altro rischia di penalizzare le grandi eccellenze del Made in Italy".
Ma qual è lo stato dell'arte nel mondo? EFA News ha ricostruito la mappa mondiale dei sistemi di etichettatura basati sui contenuti nutrizionali degli alimenti e che vogliono evidenziare quei nutrienti "pericolosi" per la salute, in particolare sali, grassi e zuccheri. E che di fatto portano a una divisione manichea tra cibi "buoni" e "cattivi".
Il sistema più diffuso al mondo (Usa, gran parte dell'Europa e Turchia) è quello delle GDA - Guideline Daily Amounts, che interessa circa il 17% della popolazione mondiale. Nate nel 1998 in Usa, le GDA rappresentano le quantità giornaliere indicative di energia e nutrienti che un adulto, in buona salute, deve assumere giornalmente per un’alimentazione equilibrata. Le GDA sono state proposte dal mondo industriale e sono su base volontaria. Nella tabella delle GDA sono disponibili i dati relativi all’energia (calorie) e i quattro nutrienti più importanti che, se non utilizzati in maniera consapevole, potrebbero aumentare il rischio di sviluppare alcune patologie legate alla scorretta alimentazione: grassi, grassi saturi, zuccheri e sodio (sale). Questo sistema ha un'impostazione realista ("ti suggerisco ciò che ti serve, più che proibirti quello che fa male").
Diversa invece la filosofia dei bollini, o semafori, che creano una pericolosa rappresentazione netta tra cibi buoni o cattivi.
I sistemi a bollino semaforico (rosso = non comprare; verde = via libera), su base volontaria, sono diffusi in Gran Bretagna, Australia e Francia (nella versione nutriscore, con una gamma più ampia di colori) e riguardano il 2,1% della popolazione mondiale.
Invece, i bollini obbligatori sono presenti in due paesi: l'Ecuador e l'Iran (1,27% della popolazione mondiale).
Ci sono poi le etichette di segnalazione di "pericolo", come per le sigarette, obbligatorie in Cile e Uruguay (0,28 della popolazione globale). Il Cile ha la legislazione più estremista al mondo: non solo è proibito l'uso dello zucchero in tutti i prodotti da forno (che utilizzano solo surrogati, peraltro dalla dubbia salubrità), ma ha introdotto il sistema dei minacciosi "ottagoni neri" sulle confezioni con la scritta "Alto en azucares" (oppure "en calorosa" o "en grata saturada").
Altre proposte si stanno affacciando: Danimarca e altri paesi del nord Europa vorrebbero il sistema della "serratura": un bollino (verde) col simbolo di una serratura per indicare la salubrità (l’assenza di dolcificanti, di grassi trans di produzione industriale e rispetto dei profili nutrizionali. La Romania ha varato una legge (impugnata dalla UE) che impone i semafori per i cibi contenenti additivi.
Anche Israele ha varato una regolamentazione basata sui semafori, che potrebbe entrare a regime entro qualche mese.
Sta di fatto che al momento quasi l'80% della popolazione mondiale ignora completamente questo tema, forse anche perché più che dall'obesità è afflitta dal problema della malnutrizione.
EFA News - European Food Agency