La Spagna ridurrà i livelli di zuccheri, sale e grassi in 3.500 prodotti
Anche aziende di catering e ristorazione collettiva hanno aderito all'iniziativa
L'offerta di prodotti elaborati e fritti sarà ridotta e saranno proposti più pesce, verdure e frutta
Il ministero della salute spagnolo ha collaborato con più di 500 aziende alimentari e di bevande per ridurre i livelli di sale, zucchero e grassi in oltre 3.500 prodotti entro il 2020. Anche aziende di catering e ristorazione collettiva hanno aderito all'iniziativa per migliorare la qualità dei pasti offerti nelle scuole e nelle mense ospedaliere: l'offerta di prodotti elaborati e fritti sarà ridotta e saranno proposti più pesce, verdure e frutta. I distributori automatici offriranno tra il 30% e il 50% in più di "cibi bilanciati" e la quantità massima di zuccheri aggiunti nelle macchine per bevande calde sarà ridotta del 15%.
L'annuncio segue una mossa simile da parte del governo lituano, che si è alleato con produttori di alimenti per ridurre il contenuto di sale e zucchero nei prodotti invece di introdurre una tassa sullo zucchero.
Il ministro della salute spagnolo Dolors Montserrat ha affermato che si tratta di "un piano pionieristico per migliorare la composizione del cibo, promuovere la salute degli spagnoli e prevenire le malattie croniche. La promozione della salute del popolo spagnolo è la nostra priorità, da qui l'importanza di questo piano che rappresenta un grande passo avanti, non solo nel miglioramento dei prodotti che consumiamo a casa, ma anche nei pasti che mangiamo fuori, così come nelle mense scolastiche dei bambini. Questo piano servirà per affrontare in modo diretto ed efficace le grandi sfide che ci attendono nel campo della salute, come la maggiore durata della vita delle persone che causa una maggiore incidenza di malattie croniche od obesità". Infine, il ministro ha ringraziato le aziende del settore alimentare e delle bevande che hanno aderito all'iniziativa, in quanto il piano "segna un prima e un dopo in Spagna, perché è una trasformazione sociale oltre che imprenditoriale: le aziende che aderiscono investiranno in costante innovazione per ottenere prodotti più sani".
L'anno scorso la Catalogna ha introdotto una tassa sulle bevande analcoliche zuccherate approfittando di un vuoto legislativo. Il governo regionale ha dichiarato che il prelievo potrebbe raccogliere fino a 41 milioni di euro all'anno. Ora che è stato approvato questo piano a livello centrale le associazioni industriali e della distribuzione hanno quindi esortato il governo spagnolo ad intervenire per abrogare la tassa catalana che a molti appare profondamente discriminatoria e anticostituzionale.
EFA News - European Food Agency