Parmigiano Reggiano, il più amato e il più imitato
La produzione toccherà il record di 3,7 milioni di forme
Nell'intervista tutti i numeri del re dei formaggi, i progetti per l'export, le caratteristiche di stagionatura e i trucchi per riconoscere le forme autentiche
Mentre il 2018 si annuncia un anno con numeri da record per il Parmigiano Reggiano, Efa News è andata presso il Caseificio Nuova Martignana, Baggiovara (Mo) a scoprire produzione, caratteristiche e differenze del re dei formaggi. Ma anche le cifre dell'export, i prossimi progetti e i danni che le tante imitazioni in giro per il mondo portano ai nostri produttori.
Proprio l’export rappresenta una delle voci principali per sostenere il formaggio italiano: per il 2018 il Consorzio di tutela ha stanziato così 8 milioni per lo sviluppo dei mercati esteri (l’obiettivo è una crescita annua del 2-3%), di cui 2,5 per nuovi progetti Paese. Per quanto riguarda l’Italia, l’investimento in attività promozionali, tra programmi in-store, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni, fiere ed eventi, vendite dirette, ammonterà a 12,3 milioni di euro. Una ulteriore, importante, voce del Bilancio Preventivo 2018 è rappresentata dai 2,14 milioni di euro destinati al programma di sorveglianza straordinaria delle ditte di grattugia e dei laboratori di porzionatura, nonché ad azioni di ricerca scientifica, e sviluppo delle azioni di vigilanza.
Stando all'ultima Assemblea Generale dei Consorziati del Parmigiano Reggiano, il 2017 ha visto la produzione di Parmigiano Reggiano crescere complessivamente oltre il 5%: gli oltre 3,65 milioni di forme previste rappresentano il livello più elevato nella storia millenaria del Re dei Formaggi. Nel 2018 si prevede un ulteriore incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,7 milioni. Il Consorzio prevede di raggiungere la cifra record di 33,4 milioni di euro di ricavi totali (contro i 25,2 del 2017, un incremento superiore al 30%).
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EFA News - European Food Agency