Aceto balsamico: EFANEWS vi porta nel cuore della produzione
In arrivo una nuova etichettatura per aiutare il consumatore nella scelta
Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp, spiega a Efa News come nasce il Balsamico Tradizionale
L'aceto non è tutto uguale. Nemmeno quello balsamico. La presidente del Consorzio Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp, Mariangela Grosoli, spiega a Efanews la differenza tra Igp e Dop. Nella sua storica azienda, l'Acetaia Del Duca a San Vito (Mo), illustra come nasce il Balsamico Tradizionale, quali i numeri del 2017 e i progetti per il 2018.
L’Aceto Balsamico di Modena ha, infatti, una produzione certificata di oltre 97 milioni di litri l’anno. Le aziende associate al Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp sono 47. Tra le realtà consorziate figurano alcuni dei marchi storici del settore, che fin dall’inizio del Novecento hanno contribuito al successo del prodotto sia in Italia che sui mercati internazionali. Ma al mondo dell’Aceto Balsamico di Modena appartengono 119 cantine, 61 concentratori, 72 acetaie e 177 confezionatori. Gli addetti al settore sono oltre 1.000. Il 92% della produzione di Aceto Balsamico di Modena viene esportata: oggi il prodotto è commercializzato in 120 differenti Paesi ed è tra i principali ambasciatori nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana. Il fatturato dell’Aceto Balsamico di Modena alla produzione supera i 370 milioni di euro, quello al consumo raggiunge il miliardo di euro. Queste cifre collocano il prodotto nella top five delle specialità alimentari italiane tutelate, al fianco di Grana Padano Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop.
L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, invece, è una Dop. Alla sua produzione sono abilitate circa 150 aziende, ma la produzione è comunque molto bassa: circa 80mila bottiglie, che corrispondono a 8mila litri. La bottiglia da un decimo di litro, infatti, disegnata da Giugiaro, è il formato obbligatorio per legge. L’aceto si ottiene solo da mosto cotto di uva di vitigni provenienti esclusivamente dalla provincia di Modena. L’affinamento avviene in botti di legno via via più piccole con il passare degli anni. Della produzione totale circa due terzi sono invecchiati almeno 12 anni e il restante terzo oltre i 25 anni.
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