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CLARA MOSCHINI

Crescono le imprese agricole giovanili

La percentuale rimane sotto la media europea

In aumento del 12% le imprese agricole dirette dai giovani under 40 in Italia nel biennio 2015-2017. Sono questi i dati – elaborati dal Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) – presentati recentemente, in occasione della VII assemblea Cia, per analizzare il mercato agricolo italiano. La Cia si ritiene soddisfatta dei dati in quanto si registra un aumento della consapevolezza da parte dei giovani in merito alle possibilità offerte dal territorio italiano riguardo l’agricoltura. Tuttavia, nonostante l’incremento, i risultati non sarebbero ancora soddisfacenti. Se paragonato al numero totale delle imprese agricole italiane, i giovani rappresenterebbero soltanto il 5,1%, una percentuale inferiore anche rispetto alla media europea del 6,5% che vede in prima linea Francia, Polonia e Romania.

Rispetto però ai colleghi europei, la dimensione economica delle imprese giovanili italiane sarebbe maggiore: si raggiunge infatti un fatturato di circa 73 mila euro rispetto ai 45 mila della media. Inoltre le imprese italiane under 40 darebbero occupazione all’8% dei lavoratori. A detta della Cia la percentuale potrebbe essere incrementata ulteriormente se si trovasse un equilibrio tra le “società di affiancamento” che, come spiega il Presidente dei giovani di Confagricoltura Raffaele Maiorano, rappresenterebbero collaborazioni tra esperti e giovani alle prime armi nel settore primario, che potrebbero diminuire il numero dei 500.000 giovani disoccupati. “L’interesse dei giovani per il settore è grande, ma le barriere all’ingresso sembrano insormontabili. Con il collegato agricolo si è aperta una strada per facilitare lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. In pratica chi ha tra i diciotto e i quarant’anni e non ha terreni di proprietà potrà affiancare gli imprenditori agricoli over 65 o i pensionati, collaborando con loro allo scopo di subentrare nella gestione dell’impresa”, commenta così il presidente dei Giovani di Confagricoltura.

Al fine di facilitare l’inserimento dei giovani nel settore primario, la Cia richiede un miglioramento dell’accesso ai terreni agricoli e a quelli incolti, come per esempio l’estensione del modello della Banca della Terra - un incentivo economico che aiuterebbe i giovani agricoltori - anche alle proprietà private in tutto il territorio nazionale.

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EFA News - European Food Agency

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