La deflazione nelle campagne non si arresta
Coldiretti: ibasso dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli a -7,4%
Continuano le critiche della Coldiretti relative all'importazione in Italia di prodotti agricoli provenienti dall'estero che arrecherebbero danni all'economia italiana. Secondo i dati Istat dello scorso gennaio, si sarebbe registrata infatti una riduzione dei prezzi del -7,4% sulle verdure prodotte in Italia ed effetti disastrosi nei campi, poiché gli agricoltori farebbero fatica a coprire i costi di produzione con conseguenti danni alle imprese stesse e ai relativi posti di lavoro. Una grave crisi infatti si sta registrando nelle campagne dove i prezzi per pomodori, peperoni e lattughe sarebbero addirittura diminuiti del 50% rispetto all'anno passato.
La Coldiretti accusa direttamente gli scambi incontrollati che avvengono con i Paesi esteri, come il Marocco o l’Egitto, per l’importazione in Italia di frutta e verdura come arance, fragole, uva, finocchi, carciofi. Tuttavia, l’accusa della Coldiretti non è relativa soltanto al danno economico che le importazioni portano al settore primario italiano, ma anche e soprattutto ai danni alla salute dei consumatori. In questi Paesi, infatti, l’uso dei pesticidi non è in linea con le norme europee. La Coldiretti sottolinea: “Accordi fortemente contestati perché nei Paesi di origine è spesso permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa, ma anche perché le coltivazioni sono realizzate in condizioni di dumping sociale per il basso costo della manodopera. L’Italia – conclude la Coldiretti – è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media dell’Unione Europea (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi extracomunitari (5,6%)”.
EFA News - European Food Agency