Diete, la nuova frontiera è la personalizzazione
Team scientifico stellare smonta in un libro le più comuni credenze sull’alimentazione
"La dieta su misura" (Sperling&Kupfer) sintetizza un importante studio dell''Ist. Weizmann
Meglio limitare i grassi o i carboidrati? Meglio seguire la dieta mediterranea o un’altra delle varie tendenze alimentari in voga? Qual è veramente la dieta giusta per gli esseri umani? Il biologo informatico Eran Segal e il massimo esperto di microbioma al mondo, Eran Elinav, spiegano in un libro uscito negli Stati Uniti e appena pubblicato in Italia (“La dieta su misura”, edizioni Sperling & Kupfer) che non c’è risposta a queste domande, perché sono le domande stesse ad essere sbagliate. Il vero quesito che ognuno di noi dovrebbe porsi è: qual è la dieta giusta per me?
Il primo esperimento sugli sbalzi di glicemia post-pasto condotto su un gran numero di esseri umani ha stabilito in maniera inequivocabile che non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto. È la nostra personalissima flora batterica intestinale a condurre l’organismo ad assorbire bene o male ogni alimento. Di conseguenza, un cibo salutare per una persona potrebbe essere deleterio per un’altra. “I consigli generali sulla dieta avranno sempre dei limiti, perché tengono conto solo dei cibi e non della persona che li mangia”, spiegano gli autori di “La dieta su misura”, che hanno portato al grande pubblico gli straordinari risultati dello studio realizzato per il prestigioso Istituto Weizmann di Rehovot, in Israele.
Evitare i picchi glicemici dopo mangiato è la chiave del benessere, secondo i due scienziati, perché essi sono la porta d’accesso di tantissimi disturbi, tra i quali soprattutto i due mali del XXI secolo: l’obesità è il diabete. Certo, alcuni consigli generali vanno bene per tutti: variare la dieta, assumere fibre, fare esercizio, dormire in maniera adeguata e nei giusti orari, mangiare con moderazione. Ma per il resto, ogni individuo deve individuare la dieta più adatta al proprio organismo per evitare i picchi glicemici. Il volume è ricco di testimonianze fornite dai volontari che si sono sottoposti all’esperimento, quasi sempre meravigliati dai risultati ottenuti dai test: c’è chi assorbe a meraviglia vino, cioccolato e crème brûlée ma risponde malissimo a cibi apparentemente sani come macedonia di frutta e melanzane, o chi ha scoperto che quegli hamburger che mangiava quasi con senso di colpa erano assolutamente innocui.
Dopo aver monitorato la glicemia di mille persone ogni cinque minuti per una settimana attraverso un algoritmo, i ricercatori hanno fornito ad ognuno un elenco personalizzato di cibi dall’effetto salutare e uno di alimenti che causavano picchi glicemici. I risultati sono stati eccezionali: seguendo le indicazioni ricevute, la stragrande maggioranza dei volontari ha sensibilmente migliorato la propria qualità della vita, perdendo peso superfluo in maniera stabile (al contrario delle diete normali, che quasi sempre conducono al rapido recupero dei chili persi) e riscontrando migliori livelli di energia. Questi risultati, grazie all’opera di Segal ed Elinav, sono ora alla portata di tutti: il libro spiega infatti come scoprire i propri personalissimi alimenti “buoni” e “cattivi” attraverso il monitoraggio della glicemia per mezzo degli strumenti normalmente usati dai diabetici, disponibili a prezzi assolutamente accessibili in qualsiasi farmacia.
“La dieta su misura”, edizioni Sperling & Kupfer è disponibile in libreria o anche online, sulle piattaforme di Amazon e La Feltrinelli:
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