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CLARA MOSCHINI

Agricoltura 4.0 in Friuli Venezia Giulia

Convegno sulla modernizzazione dei macchinari agricoli

L’agricoltura si rinnova. E un convegno dedicato, ospitato dal Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia a Basiliano, in occasione del centenario dall’ingresso di John Deere nel settore dei trattori, ha permesso di fare il punto sulle innovazioni nel mondo delle macchine agricole. Al convegno, al quale hanno partecipato diversi imprenditori, sono intervenuti Enrico Rampin, Sales & Marketing Director di John Deere, e Pier Alberto Gobbo, product manager di Maschio Gaspardo.  

Trattori che restano legati alla storia del passato per forma e struttura, ma che guardano al futuro con funzioni digitalizzate per aiutare e migliorare il lavoro di milioni di agricoltori, come il modello comunicato ieri da John Deere, un nuovo mietitrebbie S785 che affiancherà la gamma serie S700 in grado di ridurre il consumo di carburante e, se in versione 600DT Deluxe, consente di coprire più ettari in meno tempo ottimizzando tempi e costi. Un’altra innovazione riguarda il quaderno di campagna non più scritto a mano, ma condiviso via cloud in modo da tenerlo sempre aggiornato e a portata di mano in qualsiasi posto o situazione, un’evoluzione che permette di tenere sotto controllo di giorno in giorno ogni centimetro del terreno.

“L’obiettivo - ha esordito la direttrice del Consorzio Elsa Bigai - è sensibilizzare i nostri agricoltori sull’importanza dell’innovazione. Ci consente di avere a portata di mano, costantemente aggiornata, l’esatta situazione dei campi, di essere più precisi delle operazioni perché ormai le mietitrebbia sono laboratori analisi in movimento: consentono, grazie ad appositi sensori, di registrare in continuo le caratteristiche qualitative e di salubrità del prodotto raccolto andando così l'incontro alle nuove esigenze di consumatori sempre più attenti e al contempo garantendo agli agricoltori riscontri migliori in termini di prezzo”. E mentre gli agricoltori scettici, come ammette il direttore di John Deere, sono restii riguardo l’industrializzazione del settore primario sul fatto che questa possa essere più di intralcio che d’aiuto e che non possa sostituire l’esperienza maturata negli anni, Gobbo esalta le qualità dei trattori digitalizzati, in grado di “controllare ogni variabile di lavoro”.

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EFA News - European Food Agency

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