Maltempo: primo bilancio dopo Burian
Danni a frutta e ortaggi, ma anche alla pesca
Il bilancio della Coldiretti, dopo la nevicata che in questi giorni ha colpito molte regioni italiane, non è positivo: danni a frutteti, uliveti e vigneti.
Alberi spezzati dalla neve, molti gli ortaggi rovinati – tra cui fave, piselli, lattuga e patate – e raccolti di pesche, albicocche, susine e ciliegie danneggiati. E mentre il gelo rischia di ghiacciare l’acqua degli abbeveratoi degli allevamenti, gli allevatori si armano per coprire al meglio gli animali che a stento sopportano il freddo nelle stalle.
“Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici – afferma la Coldiretti - che si stanno manifestano con pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano gli eventi estremi, gli sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo ma - continua la Coldiretti – anche gelate e picchi di calore anomali si alternano lungo l’anno e lungo tutta la Penisola. Si tratta di una nuova sfida per l’agricoltura che è l’attività economica a cielo aperto che più di tutte le altre – conclude la Coldiretti - vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici”.
I danni però non si sono fermati solo ai prodotti di terra, bensì hanno toccato anche quelli di mare. Da quanto riportato da Federcoopesca, il maltempo avrebbe fermato la viabilità e i trasporti in mare, arrivando ad un calo della produzione del 40%. I danni non sarebbero dettati solo dall'impossibilità a dei pescherecci di andare al largo a causa del maltempo, ma anche dall'improvviso insabbiamento dei porti. Inoltre, ci sarebbero problemi anche per quella scarsa produzione di merce che rischia di non essere venduta per la difficile mobilità stradale. Veneto, Friuli, Marche, Puglia, Sicilia e Sardegna sono le aree più critiche, secondo l'associazione, ad aver registrato una pesca interamente bloccata.
EFA News - European Food Agency