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CLARA MOSCHINI

Carne suina "coltivata" è kosher?

Sfugge al precetto religioso, dice il rabbino israeliano Yuval Cherlow

Una sentenza religiosa formale sul tema potrebbe avere grandi implicazioni finanziarie sull'industria della carne "coltivata"

E' un punto di vista che farà discutere: il rabbino israeliano ortodosso moderno Yuval Cherlow sostiene che la carne di suino "cresciuta" in in laboratorio potrebbe essere kosher. L'astinenza dal mangiare carne di maiale è un precetto delle leggi religiose  ebraiche, che proibiscono anche il consumo di carne e prodotti caseari insieme. Cherlow lo ha dichiarato  a Calcalist  nell'affrontare la questione in una commissione sul cibo kosher e sulle modifiche genetiche tenutasi in questi giorni alla Bar-Ilan University vicino a Tel Aviv. 

Secondo il rabbino le leggi kosher esistenti non possono essere applicate alle carni cresciute in laboratorio poiché il maiale, di fatto, non è mai stato in vita. Queste leggi  dettano anche il modo in cui gli animali dovrebbero essere macellati e il modo in cui la carne viene lavorata. I progressi tecnologici nel campo della modificazione genetica e degli alimenti sintetizzati stanno spingendo i leader religiosi a rivalutare, e a volte a ridefinire queste antiche tradizioni. 

Una sentenza religiosa formale su questo tema potrebbe avere implicazioni finanziarie significative sull'industria della carne "coltivata", poiché il mercato globale dei prodotti alimentari kosher è legato ad un'industria multimiliardaria. 

Cherlow non è solo in questo ragionamento. Nel 2013 il rabbino Menachem Genack, a capo della divisione certificazioni kosher presso l'Unione ortodossa di New York, ha affrontato le implicazioni religiose della carne artificiale in seguito alla produzione in laboratorio del primo hamburger di manzo. In quella occasione Genack disse che non esisteva alcuna restrizione religiosa al consumo di un hamburger prodotto in laboratorio con formaggio o prodotti caseari. Sempre nel 2013, il noto rabbino israeliano Shlomo Aviner ha affermato che la carne coltivata in laboratorio non dovrebbe essere considerata un prodotto a base di carne, e potrebbe quindi essere consumata con prodotti caseari.

Gli studiosi di giurisprudenza ebraica più rigidi non distinguono tra la carne di maiale allevata in laboratorio ed altre carni dai prodotti tradizionali degli animali, affermando che le leggi kosher devono essere applicate a questi alimenti indipendentemente dal modo in cui sono stati creati. Ma il precetto potrebbe essere in parte modificato se dovesse armonizzarsi con una domanda globale di carne che dovrebbe raddoppiare entro il 2050, secondo l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao).

Dal primo hamburger prodotto in laboratorio nel 2013, altre aziende hanno tentato di produrre carne artificiale o sostituti della carne; El Segundo, California Beyond Meat e Redwood City, California, Impossible Foods, stanno sviluppando prodotti a base di proteine vegetali che hanno il sapore e "sanguinano" come carne vera, e la start-up biotecnologica con sede a New York Finless Foods, mira a sviluppare, produrre in serie e commercializzare  frutti di mare  coltivati. 

Le aziende produttrici di carni coltivate sostengono che i loro prodotti riducono l'esposizione alle malattie di origine alimentare, e riducono l'inquinamento e il consumo di acqua. La compagnia di prodotti avicoli artificiali di Tel Aviv SuperMeat afferma che i suoi prodotti richiedono il 99% in meno di terra, e il 98% in meno di acqua rispetto ai prodotti a base di carne convenzionali, ed emettono il 96% in meno di gas serra. 

Cherlow è un rabbino ortodosso moderno e un'autorità nel panorama della legge ebraica. Dirige il dipartimento di etica dell'organizzazione rabbinica Tzohar in Israele, e interviene regolarmente su questioni relative alla legge religiosa ebraica, esprimendo spesso atteggiamenti liberali."C'è una motivazione profondamente religiosa e morale per sviluppare il cibo, basato sulla ricerca genetica", ha detto. La coltivazione della carne da singole cellule è una nuova significativa tecnologia a causa del suo impatto ambientale positivo e della sua potenziale capacità di nutrire una popolazione in crescita, mentre le risorse alimentari mondiali stanno diminuendo. "L'ingegneria genetica è importante perché la produzione di carne è uno dei maggiori inquinatori al mondo e consuma una grande quantità di risorse naturali, come acqua e terra, e a causa dei problemi morali della produzione di massa di carne". 

Ne parla Ice dalla sua sede di Tel-Aviv.

Clamos - 2601

EFA News - European Food Agency

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