Il caffè è cancerogeno? In California trattato come le sigarette
Un giudice ha deciso che i produttori devono informare sui rischi in etichetta
“I caffè californiani devono riportare la scritta 'allerta cancro". Dopo una causa legale durata 8 anni, un giudice di Los Angeles ha stabilito che le aziende distributrici di caffè in tutto lo stato dovranno portare un'etichetta di avvertenza sul cancro a causa del carcinogeno acrilammide, che viene prodotto durante il processo di tostatura. I rivenditori hanno tempo fino al 10 aprile per presentare obiezioni alla sentenza proposta, ma alcuni hanno già risolto la causa e hanno accettato di pubblicare avvisi nei loro negozi. La decisione non è ancora definitiva, ma secondo il Washington Post, è molto improbabile che venga ribaltata nelle ultime fasi del processo. La causa era stata intentata da un’associazione no profit contro diverse grandi catene di bar, tra cui Starbucks. L’accusa era quella di non rispettare una legge della California che impone alle attività con più di 10 dipendenti di informare i loro clienti sulla presenza di sostanze chimiche tossiche nei loro prodotti. Nel caso del caffè, il composto chimico ritenuto tossico è l’acrilammide, che si produce nella fase di preparazione dei chicchi di caffè ed è presente anche nella bevanda finale, seppur in lievissime quantità. Secondo il giudice che ha emesso la sentenza, i produttori di caffè non sono riusciti a dimostrare che il caffè non è dannoso per la salute umana. Le ricerche scientifiche sulla tossicità dell’acrilammide per l’uomo non hanno dato risultati conclusivi, soprattutto quando si parla di quantità molto ridotte. Nel 2016 un’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva stabilito che non ci sono prove sufficienti per definire il caffè una sostanza “possibilmente cancerogena per gli esseri umani”.
EFA News - European Food Agency