In Irpinia si riparte dai “Grani Antichi”
L’iniziativa della famiglia Lo Conte per salvare la risciola
Rinunciare all’agricoltura intensiva e far rivivere i grani antichi, iniziando dalla risciola, un tipo tenero dal colore rossiccio che cresce dal 1500. L'iniziativa si chiama ‘Grani Antichi’ e ha l’obiettivo di creare una comunità di agricoltori che coltivi in modo tradizionale grani antichi autoctoni in terreni dell’Irpinia, attraverso una filiera integrata e sostenibile, nel rispetto della biodiversità. L’iniziativa è partita dalla famiglia di imprenditori agricoli Lo Conte, originaria di Avellino. L’idea è piantare grani autoctoni in terreni irpini, biologici o con metodo integrato, controllati e naturalmente fertili, grazie all’esperienza e all’attività di giovani e appassionati agricoltori, lasciando che la natura faccia poi il suo corso.
Il Gruppo Lo Conte distribuisce, gratuitamente, i semi necessari ai coltivatori iscritti alla Comunità irpina del grano risciola, acquistandone tutta la produzione e garantendo sia una maggiorazione del 60% del prezzo di mercato che un’assistenza totale agli agricoltori che decidono di prendere parte al progetto. Al fine di produrre il grano antico nel rispetto dell’agricoltura biologica e delle migliori tecniche di coltivazione per ottenere un reddito più alto delle normali coltivazioni, è necessario seguire un disciplinare condiviso. I grani antichi sono 100% italiani e tracciati. Non potendo garantire quantità industriali, il grano antico non viene utilizzato dai grandi molini, per questo la macinazione viene effettuata in quello a pietra.
Far parte della comunità Risciola significa incentivare un tipo di produzione a km 0, dal campo direttamente al molino, garantendo la sostenibilità ambientale del progetto. “Ogni anno contiamo di poter crescere in base alla bontà dei raccolti, per le disponibilità di semi, e alla notorietà del progetto”, spiega Antonio Lo Conte, a capo del progetto che parte da un terreno di famiglia ricco di potassio vulcanico. Qui, l’esposizione al sole e la mancanza di ristagno di acqua favoriscono la crescita del grano senza interventi umani per il diserbo chimico. La risciola è un grano tenero che sin dal 1500 offre le produzioni migliori in alta collina, dove la ventilazione è sempre presente e in modo particolare in Basilicata, Molise e Campania, dove dal 1890 è uno dei prodotti agroalimentari tradizionali. E’ un grano ricco di antiossidanti, minerali e vitamine ideale per prodotti a ridotto contenuto di glutine e meno del 2% di lipidi. I semi di risciola non sono stati incrociati né modificati negli anni, mantenendo così intatte tutte le proprietà nutrizionali.
EFA News - European Food Agency