Etichette alimentari(2): approvato nuovo regolamento Ue
Reazioni negative di Codacons e Coldiretti. Plaude Aidepi
Con voto favorevole di 26 Paesi, Italia inclusa, l'Ue ha approvato un regolamento che chiarisce le modalità con cui i produttori alimentari saranno obbligati a fornire informazioni in etichetta sull'origine dell'ingrediente principale con cui sono preparati i cibi (come il grano per la pasta o il latte). L'obbligo scatta però solo nel caso in cui il luogo di provenienza dell'alimento sia indicato (o anche solo evocato) e non sia lo stesso di quello del suo ingrediente primario. Il regolamento lascia molta flessibilità sulla portata geografica del riferimento all'origine, non si applica ai prodotti Dop, Igp e Stg, né a quelli a marchio registrato, entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ue e si applicherà dall'aprile 2020.
“Il regolamento esecutivo sull’indicazione in etichetta dell’origine dell’ingrediente principale degli alimenti approvato dall’Ue è un pericoloso passo indietro sul fronte della trasparenza alimentare”. E’ quanto afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, bocciando le nuove norme sull’indicazione dell’origine in etichetta. “Si tratta di un regolamento che non tutela il consumatore e non fornisce adeguate garanzie in fatto di trasparenza sull’origine degli alimenti”.
“Le norme infatti lasciano ampi margini agli operatori del settore e introducono una flessibilità eccessiva che impedirà ai cittadini di conoscere la reale provenienza delle materie prime, ciò che realmente serviva era un regolamento rigido, sulla scorta della normativa introdotta di recente in Italia per pasta, riso, formaggi” aggiunge Rienzi del Codacons.
Immediata anche la reazione di Coldiretti, che ha subito annunciato una "mobilitazione popolare" per "fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l'economia, bloccare le speculazioni e difendere l'agricoltura italiana", denunciando una "etichettatura di origine rimessa, di fatto, all'arbitraria decisione degli operatori alimentari". Per Coldiretti la Commissione Europea ha perso l’occasione per combattere il fake a tavola con una etichetta trasparente che indichi obbligatoriamente l’origine degli ingredienti impiegati in tutti gli alimenti. “Ancora una volta la Commissione – denuncia l’associazione – ha scelto un compromesso al ribasso che favorisce gli inganni e impedisce scelte di acquisto consapevoli per i consumatori europei”.
Di tutt'altro parere Aidepi, l'associazione dei produttori di pasta. "Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Regolamento UE farà decadere il Decreto italiano sull'origine del grano entrato in vigore a febbraio scorso. Ma, afferma Aidepi, per il consumatore italiano di pasta non cambierà nulla.
"Viene finalmente fissata una norma unica - precisa una nota dell'associazione - valida per tutti i prodotti alimentari e in tutti i Paesi europei. Un'etichetta standard che, anche sull'origine, riguarda tutti i produttori europei e fornisce al consumatore le stesse informazioni. Questo va anche a vantaggio della competitività internazionale della pasta italiana".
Per maggior chiarezza vedasi notizia EFANEWS collegata che riporta il testo della proposta di Regolamento Ue.
EFA News - European Food Agency